Si avvicina un passaggio decisivo per la realizzazione del nuovo depuratore consortile a servizio dei comuni di Soverato, Davoli, Satriano e San Sostene. Il progetto potrà infatti contare su una dotazione finanziaria complessiva di circa 9 milioni di euro, grazie all'integrazione di un nuovo finanziamento regionale di quasi 5 milioni che si aggiunge ai 4 milioni già stanziati dal CIPE.

Le nuove risorse rientrano nel più ampio piano regionale per il potenziamento del sistema depurativo calabrese, che prevede circa 200 interventi e investimenti complessivi per 175 milioni di euro. Nei giorni scorsi il sindaco di Soverato, Daniele Vacca, aveva espresso soddisfazione per l'arrivo del finanziamento destinato al completamento dell'opera.

L'intervento consentirà il trasferimento dell'attuale impianto consortile, in funzione da circa quarant'anni, in un'area più idonea e distante dai centri abitati. Un'operazione attesa da anni che punta a migliorare l'efficienza del servizio, ridurre l'impatto ambientale e favorire la riqualificazione delle aree urbane e costiere oggi interessate dalla presenza del depuratore.

Tra i comuni coinvolti figura Davoli. Il sindaco Giuseppe Papaleo, raggiunto da Catanzaro Channel, ha sottolineato l'importanza strategica dell'investimento per l'intero comprensorio.

«Il finanziamento è strategico per poter portare avanti il completamento dell'opera, che già era stata avviata con un project financing pubblico-privato. Oggi questi 5 milioni di euro si aggiungono ai 4 milioni già finanziati dal CIPE e l'opera può essere portata a compimento. Per Davoli e per tutto il comprensorio si tratta di un intervento di fondamentale importanza, sia perché il depuratore verrà trasferito in una zona più isolata rispetto all'attuale, sia perché la rete fognaria proveniente da Davoli Centro non arriverà più in marina: da Votarelle sarà convogliata direttamente verso il nuovo impianto che sorgerà nel territorio di Satriano». Secondo il primo cittadino, il completamento dell'opera rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro del territorio, destinato a superare criticità storiche e a garantire un sistema depurativo più moderno, efficiente e sostenibile per l'intero comprensorio jonico.