Riceviamo e pubblichiamo da Vincenzo Capellupo*

«Catanzaro costruisce una rete ciclabile moderna e integrata mentre il consigliere Riccio rosica per i suoi fallimenti e le tante incompiute che ha lasciato nei suoi oltre 20 anni di Comune come il tratto nel nulla di pista ciclabile di viale Isonzo. Qualcuno continua a rincorrere slogan e polemiche, ma Catanzaro sta finalmente realizzando una delle più importanti infrastrutture urbane degli ultimi anni: una rete ciclabile moderna, integrata e funzionale, capace di collegare quartieri, servizi pubblici, scuole, attività commerciali e trasporto collettivo.

Il progetto finanziato dal PNRR non nasce infatti come una semplice successione di piste ciclabili, ma come parte integrante del Piano della Mobilità Lenta del Comune di Catanzaro, una strategia che punta a trasformare profondamente il modo di muoversi in città. L’obiettivo finale è ambizioso: realizzare una rete continua mettendo in connessione i principali quartieri della città e integrandosi con il sistema della Metropolitana di Superficie.

Parallelamente, è già in fase di realizzazione il tratto più avanzato e immediatamente fruibile del progetto, quello che collega Catanzaro Sala, Santa Maria, Pistoia, Viale Isonzo, Aranceto, Corvo, Fortuna e Catanzaro Lido, integrandosi con le infrastrutture già realizzate nell’ambito della metropolitana e consentendo di raggiungere in modo sempre più agevole stazioni ferroviarie, fermate del trasporto pubblico e servizi strategici.

Non si tratta soltanto di mobilità sostenibile. Si tratta di costruire una città più moderna, più sicura e più accessibile. Per questo motivo il progetto prevede percorsi protetti, attraversamenti rialzati, tratti illuminati, collegamenti ciclopedonali e “vie verdi” espressamente previste dalla normativa nazionale e dalle linee guida del PNRR.

Proprio quei percorsi che qualcuno continua a definire impropriamente, rappresentano invece una delle tipologie infrastrutturali previste dalla legge per garantire la sicurezza degli utenti più vulnerabili della strada. La legge n. 2 dell’11 gennaio 2018, all’articolo 2, prevede infatti, tra le infrastrutture ciclistiche finanziabili, gli itinerari ciclopedonali e le cosiddette “vie verdi”, successivamente richiamati anche dalla normativa del Codice della Strada e dalle Linee Guida PNRR per le ciclovie urbane. Si tratta di percorsi destinati prevalentemente alla mobilità pedonale e ciclabile, progettati per garantire elevati livelli di sicurezza agli utenti più vulnerabili della strada.

La realizzazione delle piste ciclabili ha inoltre consentito di riqualificare aree che per anni sono state abbandonate al degrado. Lungo l’argine di Santa Maria sono state eliminate discariche abusive, rimossi rifiuti, sistemate criticità legate alle reti fognarie e alle acque meteoriche, ricostruiti parapetti pericolanti e restituiti ai cittadini spazi che erano stati progressivamente sottratti alla fruizione pubblica.

Parliamo quindi di un intervento che produce benefici ben più ampi della sola mobilità ciclistica. Sorprende, semmai, che vi sia ancora chi continua a descrivere queste opere senza aver evidentemente approfondito il contenuto del progetto. Il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, infatti, già contiene la visione complessiva della rete ciclabile cittadina, con l’indicazione dei collegamenti esistenti, di quelli finanziati e di quelli programmati.

Basterebbe leggerlo per comprendere che non siamo davanti a interventi isolati ma alla costruzione progressiva di una rete organica che collega quartieri, servizi, aree commerciali e nodi del trasporto pubblico. Con circa 3 milioni di euro di finanziamenti PNRR — e non con le fantasiose “decine di milioni” di cui qualcuno parla — è già stato realizzato un tratto continuo e perfettamente percorribile. Chiunque oggi può partire in bicicletta da Via Lucrezia della Valle e raggiungere il quartiere Fortuna senza interruzioni, utilizzando un percorso dedicato e sicuro.

Questo non è uno slogan. È una realtà che ogni cittadino può verificare personalmente. E proprio perché il progetto ha dimostrato la sua validità, l’amministrazione comunale sta già lavorando per ottenere ulteriori finanziamenti che consentano di completare ed estendere la rete prevista dal Piano della Mobilità Lenta, accelerando il raggiungimento dell’obiettivo finale di una Catanzaro sempre più connessa, sostenibile e moderna.

Noi continuiamo a lavorare per questo. Altri continuano a fare polemica".

*Consigliere comunale Cambiavento