«Non era mai accaduto. Tutte le aiuole del lungomare e le aree verdi del quartiere marinaro di Catanzaro sono secche, ingiallite, abbandonate. Un colpo d’occhio che fa male e che fotografa il fallimento di un’intera Amministrazione». È quanto si legge in una nota del consigliere comunale di Catanzaro Eugenio Riccio. 

«Il Sindaco Fiorita aveva promesso “una città fiorita”. La realtà  – continua Riccio – che i cittadini si trovano davanti è un’altra: una città assediata dal degrado. E il suo Lido è diventato il “Lido Giallo della vergogna”».

«Non si tratta di una mancata potatura o di un’aiuola dimenticata. È il segno evidente dell’assenza di programmazione, di manutenzione e di rispetto per il territorio. Il verde pubblico non è un optional: è decoro, è turismo, è qualità della vita. E oggi è morto. Il fallimento di Fiorita è il fallimento del centrosinistra catanzarese. Dopo anni di promesse, consegna alla città un litorale spento, sporco e senza cura. Chiedo al Sindaco e all’Assessore competente di intervenire immediatamente con un piano straordinario di ripristino del verde, di irrigazione e di manutenzione ordinaria. Ma soprattutto – di legge in conclusione – chiedo un cambio di passo: Catanzaro merita una Marina viva, curata e accogliente, non un deserto giallo. I cittadini non dimenticano. E il conto arriverà».