Gli istituti passano da uno a quattro assecondando una logica «policentrica. Ogni giovane coppia con bambini potrà quindi avere il servizio che le occorre»
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«La conclusione dei lavori di costruzione dell’asilo nido di viale Crotone, nel nostro quartiere marinaro, possiede un valore sociale storico, senza precedenti per la nostra città». Lo ha detto il presidente del Consiglio comunale, Gianmichele Bosco, puntualizzando che «il dato è incontrovertibile perché la struttura è parte di una rete con cui l’attuale amministrazione in carica ha recuperato carenze e ritardi significativi. È vero che Lido viene dotato per la prima volta di un asilo nido – continua – e già questo costituisce di per sé una novità molto rilevante, che asseconda lo sviluppo del quartiere anche sul fronte dei servizi essenziali destinati a chi vi risiede, innalzandone la qualità della vita.
Ma – aggiunge Bosco – non bisogna perdere di vista che altri asili nido stanno sorgendo, secondo un piano non casuale ma pensato in ragione della principale caratteristica di Catanzaro, che è una città policentrica e che alla fine passerà a regime da un solo asilo nido, il Pepe, a quattro, distribuiti in maniera omogenea sulle aree di territorio più densamente popolate. Ogni giovane coppia con bambini potrà quindi avere il servizio che le occorre, senza dover fare i conti con i disagi che derivano dal doversi spostare dal proprio quartiere o dalla propria area di riferimento.
Sul piano sociale non è poco – conclude il presidente del Consiglio – così come non è poco il lavoro che l’amministrazione sta facendo per riuscire a garantire la gestione comunale dell’asilo di Lido così come avviene già per il Pepe nel centro storico. In una fase storica condizionata non poco dalla logica della privatizzazione e del profitto, cercare di mantenere nella sfera del pubblico un tassello molto importante del welfare cittadino è una scelta fortemente politica che rivendichiamo con forza».

