Presentati i progetti definitivi di Agenda Urbana: festival, mostre, hub creativi e sostegno alle imprese per rilanciare i quartieri storici e costruire una nuova economia urbana fondata su cultura, innovazione e identità territoriale
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Catanzaro prova a cambiare passo. E lo fa scegliendo la cultura non come semplice cornice di eventi, ma come infrastruttura permanente di sviluppo urbano, economico e sociale. La nuova Strategia Urbana Integrata – illustrata questa mattina alla stampa nel corso di una conferenza – disegna infatti una visione ambiziosa: trasformare la città in un ecosistema creativo capace di connettere patrimonio storico, innovazione, formazione, impresa e partecipazione civica. Una sfida che punta a restituire centralità ai quartieri storici e a costruire nuove opportunità per giovani, professionisti e imprese culturali. Non un cartellone di manifestazioni isolate, dunque, ma un progetto organico che utilizza arte, creatività e identità urbana come motore di rigenerazione.
La città del vento, della luce e della creatività
Il cuore simbolico della strategia ruota attorno a tre elementi identitari profondamente legati a Catanzaro: il vento, la luce mediterranea e la tradizione della seta. Da qui nasce “Venti di Luce”, uno dei progetti più evocativi dell’intero programma: installazioni luminose e cinetiche, percorsi immersivi, arte pubblica, tecnologie interattive e realtà aumentata per raccontare il rapporto della città con il mare, con la verticalità urbana e con il suo paesaggio naturale. Accanto a questo, la Strategia immagina un grande festival musicale urbano diffuso, capace di attraversare i quartieri e unire concerti, arti visive, teatro, musica contemporanea e tradizione mediterranea. Previsto anche un importante appuntamento dedicato all’opera lirica, pensato per rafforzare il profilo culturale e turistico della città.
Bernini, Rotella e la sfida del posizionamento culturale
Tra gli interventi più significativi figurano anche le grandi mostre dedicate a Gian Lorenzo Bernini e Mimmo Rotella. Alla dimensione artistica si affianca anche quella della divulgazione culturale con il Festival di Storia ispirato alle “Lezioni di Storia” Laterza: incontri, lectio magistralis e confronti pubblici che porteranno in città storici, studiosi e protagonisti del dibattito nazionale.
Gli hub creativi e la nuova economia urbana
Ma il vero elemento strutturale della Strategia è probabilmente la costruzione di una infrastruttura stabile per la creatività. Due i poli principali individuati: il Complesso Monumentale del San Giovanni; l’ex Mercato Ortofrutticolo di Catanzaro Lido. Qui nasceranno coworking, laboratori creativi, percorsi formativi, incubatori culturali e spazi dedicati alle nuove professioni dell’industria creativa. Particolare attenzione sarà riservata anche alla tradizione della tessitura artistica, reinterpretata però in chiave contemporanea attraverso design, artigianato innovativo e produzione culturale. L’obiettivo è chiaro: costruire competenze professionali concrete e creare occupazione nei settori culturali e creativi. Cinema, audiovisivo, musica, arti visive, intelligenza artificiale applicata alla creatività, europrogettazione e management culturale saranno alcuni degli ambiti formativi previsti.
Cultura e imprese: il rilancio passa dai quartieri
La Strategia prova anche ad affrontare uno dei problemi più evidenti della città: la desertificazione commerciale e lo svuotamento dei quartieri storici.
Per questo viene previsto un programma di aiuti “de minimis” da 2 milioni di euro destinato a nuove attività imprenditoriali, artigianato, commercio di prossimità, imprese culturali e servizi innovativi. Il Centro Storico viene immaginato come spazio dedicato a librerie, design, botteghe artistiche e commercio di qualità. Catanzaro Lido punterà invece su turismo, sport outdoor e servizi legati al mare. Santa Maria sarà orientata a innovazione, coworking e servizi per studenti, mentre Gagliano viene pensato come laboratorio di micro-manifattura e imprese creative. I dettagli dei progetti sono stati illustrate dagli assessori competenti: Donatella Monteverdi alla Cultura, Giuliana Furrer alle Attività economiche e Vincenzo Costantino al Turismo.
Secondo il sindaco Fiorita «l'idea di puntare su quattro centri storici e la presa d'atto di una città policentrica che oggi in qualche modo cerchiamo di ricucire con la consapevolezza però che questa opera non è semplice in una città che perde abitanti e vede la popolazione invecchiare. Ma che è possibile solo attraverso una scossa, quella che presentiamo oggi è la nostra scossa. È la trasformazione di idee e progetti per i quattro centri storici accompagnati però da risorse e quindi concreti».
In relazione alla rivitalizzazione del centro storico, Fiorita ha evidenziato come agenda urbana rappresenti effettivamente una «grande opportunità». «Il nostro centro storico - ha detto - può ripartire se le azioni infrastrutturali, avviate e in corso di completamento, sono accompagnate da un grande progetto culturale e da una grande azione a favore del piccolo commercio».

