«Una situazione gravissima, che colpisce centinaia di famiglie, nonostante la gran parte del personale sia quotidianamente impegnata nello svolgimento di funzioni delicate e strategiche all’interno della macchina amministrativa»
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Per quale ragione la maggioranza guidata dal sindaco Fiorita continua, con ostinazione incomprensibile, a discriminare i lavoratori di Catanzaro Servizi SpA? E’ l’interrogativo che si pongono, in una nota stampa stampa, i consiglieri comunali Valerio Donato, Gianni Parisi e Stefano Veraldi.
«I dipendenti della società partecipata non hanno ancora percepito metà dello stipendio del mese di dicembre – prosegue la nota – e rischiano seriamente di non ricevere neppure la retribuzione di gennaio. Una situazione gravissima, che colpisce centinaia di famiglie, nonostante la gran parte del personale di Catanzaro Servizi sia quotidianamente impegnata nello svolgimento di funzioni delicate e strategiche all’interno della macchina amministrativa comunale. Ci chiediamo – incalzano i consiglieri di opposizione – cosa stia aspettando l’Amministrazione comunale di Catanzaro ad attivare l’intervento sostitutivo della stazione appaltante per l’inadempienza retributiva dell’impresa affidataria del contratto di appalto».
E ancora: «Dopo aver condotto la società sull’orlo del baratro, l’Amministrazione Fiorita oggi cincischia anche sull’attivazione di una procedura espressamente prevista dal Codice degli Appalti, che consentirebbe ai lavoratori di tirare almeno un primo sospiro di sollievo. La normativa è chiara: in caso di ritardo nel pagamento delle retribuzioni, la stazione appaltante può intervenire, pagando direttamente ai lavoratori le somme arretrate, detraendo gli importi dalle spettanze dovute all’affidatario del contratto.Questo riteniamo sia il minimo sindacale da fare, nell’attesa di comprendere quale sia la reale intenzione di questa Amministrazione nei confronti della più importante società partecipata del Comune di Catanzaro».
«Cosa impedisce, dunque, al Comune di Catanzaro di attivare immediatamente la procedura prevista dalla legge? Indolenza? Mancanza di volontà politica? O una scelta consapevole di voltare le spalle ai lavoratori? – si chiedono infine Donato, Parisi e Veraldi.
Qualunque sia la risposta, una cosa è certa: ogni giorno di inerzia è una scelta politica precisa, che segna una distanza ormai incolmabile tra l’Amministrazione Fiorita e il mondo del lavoro. Una distanza che i cittadini e i lavoratori non dimenticheranno».



