In una nota, la segretaria cittadina di SI afferma che il governo Meloni continua a sottrarsi alle proprie responsabilità, dopo aver tagliato risorse fondamentali per la prevenzione del dissesto idrogeologico
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«Sinistra Italiana Catanzaro esprime forte preoccupazione e indignazione per l’assenza, ad oggi, di un vero decreto ristori per i territori del Sud colpiti dal ciclone Harry, tra cui la Calabria». E’ quanto si legge in una nota a firma di Fabiola Scozia, segretaria cittadina del Circolo "Giuditta Levato" di Sinistra Italiana.
«A fronte di danni stimati in miliardi di euro, il Governo continua a rinviare e a parlare di primi stanziamenti del tutto insufficienti, che rappresentano una risposta simbolica e non reale alle comunità colpite – prosegue il comunicato – Ancora più grave è il tentativo di scaricare sui cittadini e sulle imprese il peso delle emergenze climatiche, attraverso polizze assicurative obbligatorie che, nei fatti, non coprono nemmeno eventi come mareggiate e alluvioni, sempre più frequenti a causa della crisi climatica. Un paradosso inaccettabile: si obbliga ad assicurarsi, ma senza garantire tutele concrete! Il Governo Meloni continua inoltre a sottrarsi alle proprie responsabilità, dopo aver tagliato risorse fondamentali per la prevenzione del dissesto idrogeologico, e oggi valuta persino di utilizzare fondi destinati allo sviluppo del Sud per coprire i danni, risarcendo le regioni meridionali con i loro stessi soldi».
Ed ancora: «Sinistra Italiana chiede ristori pubblici adeguati e immediati, una revisione radicale delle polizze catastrofali, e soprattutto un cambio di paradigma: la sicurezza dei territori non può essere demandata al mercato assicurativo, ma deve tornare ad essere una responsabilità primaria dello Stato, attraverso prevenzione, investimenti strutturali e una vera transizione ecologica. Rivolgiamo infine un appello al Presidente della Regione Calabria affinché si faccia carico, con determinazione e senza ulteriori indugi, di sollecitare il Governo nazionale per velocizzare le procedure di riconoscimento dei danni e l’erogazione dei ristori, difendendo con forza gli interessi delle comunità colpite. La Calabria non può attendere oltre: servono risposte rapide, risorse adeguate e un’assunzione piena di responsabilità istituzionale. I territori del Sud non possono continuare a pagare il prezzo più alto dell’emergenza climatica e dell’inerzia politica».

