«Gli eventi che hanno caratterizzato gli ultimi giorni della scorsa settimana sono emblematici del lavoro che l’Amministrazione sta producendo su più fronti, con uno sguardo ampio, rivolto alla città nel suo complesso. La conclusione dei lavori dell’asilo nido nel quartiere marinaro non è solo un fatto storico per Lido. È il primo passo concreto, cui ne seguiranno altri, per rispondere a uno dei bisogni primari delle famiglie e offrire loro, sul territorio comunale, servizi di prossimità che ne facilitino la vita quotidiana elevandone la qualità». E’ quanto sostiene, in una nota, il consigliere comunale di Cambiavento Alberto Carpino.

«La rassegna Città Fuori Fest, che si è tenuta tra venerdì e domenica davanti alla chiesa di Santa Maria della Speranza in viale Isonzo 222, non sono state solo tre serate di musica dal vivo caratterizzate da altrettanti progetti artistici originali. La rassegna e la sua location sono state una scelta precisa di questa Amministrazione, un modo nuovo di guardare alle periferie con attenzione, per creare occasioni di incontro, partecipazione, inclusione e rigenerazione socioculturale. Infine, ma non certo per importanza, l’avvio di “Vivi il Centro”, il calendario di eventi si susseguiranno fino all’8 agosto nel cuore di Catanzaro. Un’iniziativa che ha l’ambizione di andare oltre la semplice rassegna estiva ma punta a restituire vitalità al centro storico attraverso un’offerta integrata di intrattenimento, socialità, mobilità pedonale ed enogastronomia. Un’iniziativa frutto della buona pratica del confronto con quegli esercenti disposti a partecipare direttamente al progetto attraverso musica dal vivo, dj set, degustazioni, promozioni commerciali e menù dedicati»  -ha aggiunto il consigliere comunale del movimento del sindaco Fiorita.

«Il centro storico, lo sappiamo bene, è il grande malato ma è anche il grande cuore della città. “Vivi il Centro”  – conclude la nota – è uno sforzo corale per cercare di intraprendere con fiducia la risalita. Merita quindi non solo apprezzamento ma soprattutto merita partecipazione, perché al pari delle altre iniziative rappresenta l’idea di una città più giusta, più aperta, più vivibile; una città nella quale i cittadini non sono soggetti passivi ma i principali attori, senza i quali ogni sforzo, in qualunque campo, sarebbe vano».