Intanto in Parlamento si valuta un emendamento al Milleproroghe che le accorpa all’elezione del presidente. Finestra temporale troppo stretta sui Tre Colli
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Saranno convocati con ogni probabilità a metà marzo i comizi elettorali per il rinnovo del consiglio provinciale di Catanzaro. Sfuma, per ora, l’ipotesi di accorpamento dell’elezione di consiglio e presidente che pure potrebbe ancora vedere la luce in un emendamento da presentare al Milleproroghe.
Ad anticipare l’iniziativa legislativa era stato lo stesso presidente della Provincia di Catanzaro, Amedeo Mormile, che aveva salutato con favore la novità che eviterebbe così la periodica chiamata alle urne per il rinnovo dei componenti dell’ente intermedio, agganciandola – come avveniva in passato - all’elezione del presidente, il cui mandato arriverà a conclusione sui tre colli a fine 2026.
A Catanzaro la scadenza è in dirittura d’arrivo, mancano ormai una manciata di giorni prima della pubblicazione del decreto per l’indizione di nuove elezioni e la finestra temporale troppo stretta per recepire la riforma, ancora solo ipotizzata, e che in ogni caso dovrà affrontare il dibattito parlamentare prima di trovare concreta applicazione.
A Palazzo di Vetro ci si prepara, dunque, a firmare il decreto. Con ogni probabilità la prossima settimana sarà quella utile per fissare la data del ritorno al voto, presumibilmente metà marzo per rivedere la composizione del consiglio provinciale. Nel frattempo, sono attese interlocuzioni con l’Upi, l’unione nazionale delle Province italiane, per comprendere le eventuali ricadute dell’iniziativa parlamentare, sono molti gli enti intermedi in Italia a vivere lo stesso clima di incertezza.


