«Il nuovo ospedale dovrà sorgere nell'area del Pugliese-Ciaccio». È la posizione emersa dalla riunione del coordinamento cittadino di Fratelli d'Italia, che si è confrontato sul tema della realizzazione del nuovo ospedale di Catanzaro, alla presenza della coordinatrice provinciale, Wanda Ferro, dell'assessore regionale Antonio Montuoro, del consigliere regionale Filippo Pietropaolo e dei dirigenti cittadini del partito.

Una posizione che nasce anche da un percorso di ascolto sviluppato in questi mesi con medici ospedalieri, dirigenti sanitari, operatori economici e comitati cittadini, e deriva dalla constatazione che ad oggi non esiste alcun progetto concreto e credibile che individui una nuova destinazione per il presidio Pugliese capace di garantire un ruolo sanitario, economico e sociale paragonabile a quello che l'ospedale svolge oggi per la città.

Per Fratelli d'Italia la priorità è quella garantire ai cittadini un'assistenza sanitaria di altissimo livello, e l’ospedale Pugliese, in questi anni, ha continuato a rappresentare un punto di riferimento per migliaia di cittadini calabresi, assicurando prestazioni di qualità e confermando il proprio ruolo centrale nella sanità regionale.

Ma una decisione di questa portata non riguarda soltanto la sanità. La collocazione del nuovo ospedale influenzerà lo sviluppo urbanistico, economico e sociale della città per i prossimi decenni e non può essere affrontata senza considerare le ricadute sul territorio. Realizzare il nuovo ospedale a Germaneto significherebbe infliggere un colpo durissimo all'economia della zona nord e dell'intera città. Catanzaro ha già visto negli anni il progressivo trasferimento di funzioni strategiche verso la valle. Continuare su questa strada significherebbe svuotare ulteriormente il cuore della città, con conseguenze pesanti per il commercio, i servizi e la qualità della vita.

L'area del Pugliese-Ciaccio dispone invece degli spazi necessari per realizzare nuovi padiglioni moderni e tecnologicamente avanzati. È una soluzione che consente di costruire un grande ospedale riducendo il consumo di nuovo suolo, ragionando in un'ottica di rigenerazione urbana, e valorizzando un patrimonio pubblico già esistente. Al tempo stesso si eviterebbe di occupare aree che potrebbero essere destinate allo sviluppo del campus universitario di Germaneto, consentendo all'Università Magna Graecia di programmare nel tempo nuovi insediamenti, laboratori e facoltà.

C'è poi un aspetto sul quale, finora, non è arrivata alcuna risposta. Che cosa diventerebbe il Pugliese se il nuovo ospedale fosse costruito a Germaneto?
Allo stato non c'è una proposta credibile che garantisca il mantenimento di una funzione sanitaria adeguata, tanto meno la certezza che eventuali ipotesi possano trovare copertura finanziaria e un effettivo e duraturo impegno alla realizzazione. Il rischio è quello di ritrovarsi con un enorme edificio svuotato nel cuore della città, con inevitabili ripercussioni economiche e sociali su tutta l'area circostante.

L’ipotesi più volte prospettata di realizzare una casa della comunità, o addirittura una ennesima rsa, non potrebbe certo sostituire il ruolo che oggi svolge il Pugliese. Qualora venisse presentato un progetto di rifunzionalizzazione serio, che preveda la realizzazione di un centro sanitario di eccellenza, finanziato e realmente in grado di assicurare un impatto equivalente per Catanzaro, il confronto potrebbe svilupparsi su basi diverse. Ma ad oggi questa prospettiva non esiste.

In ogni caso, sarà necessario investire risorse significative per recuperare e rifunzionalizzare l'attuale presidio. Vale allora la pena chiedersi se non sia più logico destinare quegli investimenti direttamente alla realizzazione del nuovo ospedale nello stesso sito. Le criticità dell'attuale collocazione del Pugliese riguardano soprattutto la viabilità e la carenza di parcheggi. Ma proprio il nuovo ospedale può diventare l'occasione per risolvere definitivamente questi problemi, attraverso un grande progetto di riqualificazione dell'intera zona nord della città.

Si potrebbe realizzare un parcheggio multipiano capace di soddisfare le esigenze dell'ospedale e, al tempo stesso, di servire lo stadio Ceravolo e le altre funzioni presenti nell'area. Contestualmente sarebbe possibile intervenire sulla viabilità, migliorando i collegamenti e programmando anche un futuro potenziamento del trasporto pubblico, fino a ipotizzare una nuova tratta della metropolitana di superficie.

La realizzazione del nuovo ospedale e le importanti risorse già disponibili rappresentano una occasione di rilancio per l’intera città. È necessario accompagnare questo investimento con una visione capace di coniugare una sanità moderna ed efficiente con lo sviluppo economico e urbano, facendo del nuovo ospedale il motore della riqualificazione della zona nord e di una crescita che possa estendersi anche al centro storico di Catanzaro.

Un ospedale destinato a richiamare pazienti da tutta la Calabria e anche da fuori regione dovrebbe inoltre prevedere la realizzazione di residenze a costi calmierati per i familiari dei pazienti. Sarebbe un servizio importante per chi affronta interventi o lunghi percorsi di cura e, nello stesso tempo, un elemento capace di rendere più attrattiva la struttura e di generare ricadute positive sull'economia cittadina.
Va inoltre ricordato che la realizzazione del nuovo ospedale nell'area del Pugliese consentirebbe di programmare i lavori garantendo la continuità dell'attività sanitaria, senza particolari criticità nel trasferimento dei reparti durante le diverse fasi di costruzione.

Negli ultimi anni, inoltre, sul solo presidio Pugliese sono già stati effettuati investimenti per circa 20 milioni di euro, di cui 12 milioni per interventi di ristrutturazione, oltre all’acquisto di apparecchiature sanitarie e scientifiche.
Risorse importanti che confermano il valore strategico dell’ospedale e che non possono essere sprecate.

Fratelli d'Italia ritiene infine che su una scelta così importante non sia più rinviabile una presa di posizione del sindaco Nicola Fiorita. I cittadini hanno il diritto di sapere quale sia la sua posizione. Fino ad oggi il sindaco non ha espresso una posizione chiara su dove ritenga debba sorgere il nuovo ospedale. È una scelta che riguarda il futuro di Catanzaro e sulla quale non è possibile che il primo cittadino resti in assoluto silenzio, aspettando di trovarsi di fronte ad un fatto compiuto.