«Sappiamo che dovremmo iniziare in modo formale una lettera indirizzata a voi, ma la presente vuole essere un appello accorato e molto sentito, ed auspichiamo dunque ci perdonerete». Inizia così la lettera degli idonei della graduatoria oss dell’azienda ospedaliera universitaria Dulbecco di Catanzaro indirizzata al presidente della Regione Calabria e ai consiglieri regionali. Si tratta di professionisti inseriti in graduatoria che nei giorni scorsi hanno inscenato un sit in di protesta davanti la Cittadella.

«Abbiamo svolto in questi ultimi mesi il giro dei vari uffici regionali comunali, al fine di addivenire ad una proroga della graduatoria in oggetto in scadenza a fine di questa settimana. Risultato delle varie iniziative sindacali sono stati un rimpallo al dipartimento della Salute regionale, all’Asp di competenza, non ultima all’Azienda Zero, dove per bocca del dirigente generale Miserendino, alla scadenza della graduatoria il personale che per anni ha atteso lo scorrimento, sarà definitivamente “buttato” in mezzo la strada, con tutto ciò che hanno svolto percorsi di assistenza sociosanitaria nell’ospedale pubblico locale.

Aggiungiamo solo per completezza che con nota dell’Asp di Catanzaro nel mese di settembre si comunicava ad Azienda Zero un fabbisogno complessivo di 103 operatori sociosanitari con il reclutamento di solamente 24 operatori a tempo determinato. (che non costituisce una limitazione del fabbisogno della “Dulbecco”, nè implica il venir meno della necessità di procedere alla copertura delle ulteriori unità previste (103), comunicato ad Azienda Zero).

Nel corso della riunione con Azienda Zero – continua la lettera – il fabbisogno della “Dulbecco” si è concretizzato in solo tre unità senza possibilità secondo Azienda Zero di possibili soluzioni. Risposta mortificante per gli operatori, che da anni attendevano lo scorrimento della graduatoria per come è avvenuto precedentemente mai avvenuto fino a portarla a fine validità per lasciare precari e disoccupati, tanti professionisti necessari alla nostra sanità.

Abbiamo interrogato la politica regionale al fine di verificare la possibilità di una proroga della legge 65, quale possibile soluzione alla scadenza della graduatoria, la commissione regionale chiamata a discutere la proposta “disposizioni per la proroga della validità delle graduatorie vigenti dei concorsi pubblici di enti e aziende del servizio sanitario” (compresa la graduatoria della “Dulbecco”) nella settimana scorsa si è bloccata per una verifica con gli uffici generali delle risorse umane di codesta regione e mai calendarizzata.

Rinvio che costituisce una non soluzione per i precari e restituisce un’idea dell’attenzione alle problematiche dei precari e della sua rilevanza francamente avvilente. Per questo sentiamo la necessità di condividere con l’attuale legislatura regionale le preoccupazioni di tanti elettori calabresi che a fine settimana senza un vostro intervento politico saranno ulteriori precari che si aggiungono al già lungo elenco calabrese. Senza tediarvi oltre modo, qui viene il secondo e più accorato appello a Voi, presidente e consiglieri, se, come pensiamo, credete nell’importanza di una sanità ancora migliore.

Vorremmo sommessamente chiedervi nel più breve tempo possibile (un decreto-legge può essere varato in un giorno, in altre aziende della Calabria anche a Ferragosto sono state composte graduatorie ed assunzioni per circa 400 oss) consiglio regionale di urgenza entro il 24 ottobre con all’ordine del giorno la proroga della proposta di legge 65, compresa la graduatoria “Dulbecco”.

Sempre sommessamente a nome degli idonei oss si chiede lo “scorrimento preventivo” con la costituzione di un bacino già disponibili alle assunzioni per l’efficienza del sistema sanitario e contenimento della spesa. Circostanza legittimata anche dal Consiglio di Stato. Importante è che l’iter assunzionale avvenga prima della scadenza di fine settimana natura scadenza della graduatoria.

Firmare la disponibilità e le assunzioni potranno avvenire anche successivamente al 25 ottobre 2026. Tali assunzioni potrebbero essere calendarizzate per le aperture delle case di comunità, ospedali minori, ed anche per la Sibaritide. Soprattutto richiamiamo la legge del 24/5/2023 n 26, che impone l’obbligo di sostituzione del personale assente, aziende come la “Dulbecco” risultano inadempienti.

Le piante organiche non sono state aggiornate e mai nessuna mappatura negli ospedali è stata mai portata a termine. Ci scuserete se questa lettera è così diretta ed è diventata, più lunga del previsto, ma si parla di uno dei temi calabresi (la sanità) a cui teniamo di più e per il quale ci auguriamo di non dover ricevere una ulteriore grande delusione. Ci auguriamo che in questa consiliatura la politica regionale possa condividere il nostro appello e convocare il consiglio regionale o la giunta per condividere questo appello, serve una decisione coraggiosa, umana per tante famiglie in attesa.

Considerata l'imminenza della scadenza, Vi preghiamo di fare vostra (formularne un'altra come capi gruppo) la presente con i contenuti sopra espressi e cortesemente di fornire ai lavoratori interessati un riscontro appena possibile».