«Le notizie che si sono susseguite nelle ultime ore, trovando conferma nell’incontro di oggi tra il sindaco Fiorita e l’imprenditore Citrigno, lasciano ben sperare sulla possibilità che il S. Anna Hospital torni a essere quel centro di eccellenza che, per anni, ha evitato a migliaia di calabresi di dover emigrare per farsi curare, subendo costi economici e sociali altissimi». E’ quanto sostengono, in una nota, i consiglieri comunali Antonio Barberio, Vincenzo Capellupo, Daniela Palaia e Danilo Sergi.

«Dalla prossima settimana, dopo l’incontro già fissato in Regione per la presentazione del progetto di riconversione della struttura di Catanzaro, la palla – prosegue la nota –  passerà al presidente e commissario Occhiuto e al dipartimento Salute, che dovranno vagliare il progetto stesso e autorizzarne la concreta attuazione. La posta in gioco è alta. C’è in ballo il futuro di decine di dipendenti e delle loro famiglie e c’è in ballo la possibilità che il S. Anna riacquisti, sia pure in ambiti diversi dalla cardiochirurgia, ruolo e funzioni che gli appartengono per storia all’interno del sistema sanitario

calabrese».

Secondo i consiglieri comunali, «il progetto di riconversione che verrà sottoposto al vaglio regionale si annuncia serio e credibile, perché ispirato a criteri di buona sanità. Conferma il ruolo di complementarietà che spetta al privato accreditato nel rapporto con le strutture propriamente pubbliche e mira, per altri versi, a coprire segmenti di offerta sanitaria di cui, al momento, la Calabria è priva. In altre parole, persegue l’interesse generale dei pazienti calabresi. Proprio per questo, l’Amministrazione ha inteso, per bocca del sindaco Fiorita, dare sostegno e fiducia al progetto. Quel sostegno che è certamente il comune sentire di Catanzaro tutta. Il S. Anna – conclude la nota –  può tornare a essere un fiore all’occhiello della città e dell’intera Calabria e in questo momento occorre profondere ogni sforzo utile affinché questo accada».