Al centro di un incontro sono stati posti alcuni dei temi ritenuti prioritari dall’associazione: il contrasto alla mobilità sanitaria passiva, il potenziamento della specialistica territoriale, l’organizzazione della diagnostica per immagini e la riorganizzazione del sistema di emergenza-urgenza 118
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Prosegue il confronto tra Azienda Zero e l’associazione “La Tazzina della Legalità” sui principali nodi della sanità calabrese. Dopo il primo incontro dello scorso giugno, una delegazione dell’associazione è tornata a confrontarsi con il direttore sanitario di Azienda Zero, Dott. Domenico Minniti, presso gli uffici dell’Azienda.
All’incontro hanno preso parte, insieme al direttore Minniti, i suoi collaboratori Ing. Emiliana Osso e Dott. Francesco Russo. Per “La Tazzina della Legalità” erano presenti il presidente Dott. Sergio Gaglianese, il referente per la Sanità Giovanni Primerano e il componente del direttivo ed esperto di materia sanitaria Antonio Talesa.
Il secondo appuntamento ha consentito di entrare maggiormente nel merito delle proposte elaborate dall’associazione, partendo dalle criticità che quotidianamente interessano cittadini e territori calabresi, con l’obiettivo di individuare possibili interventi concreti da sottoporre successivamente alle istituzioni regionali.
Al centro del confronto sono stati posti alcuni dei temi ritenuti prioritari dall’associazione: il contrasto alla mobilità sanitaria passiva, il potenziamento della specialistica territoriale, l’organizzazione della diagnostica per immagini e la riorganizzazione del sistema di emergenza-urgenza 118.
Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di rafforzare la capacità del sistema sanitario regionale di garantire ai cittadini prestazioni adeguate e facilmente accessibili, riducendo la necessità di rivolgersi a strutture sanitarie fuori regione.
Le proposte della Tazzina sono state oggetto di un approfondimento tecnico con il direttore sanitario di Azienda Zero, che ha manifestato disponibilità a proseguire il confronto e ad approfondire gli aspetti tecnici ancora da definire.
Un ulteriore passaggio è previsto nei primi giorni di ottobre. Entro quella data, Azienda Zero procederà alla verifica di alcuni dati ritenuti necessari per una valutazione complessiva delle proposte e per fornire elementi utili alla successiva fase di elaborazione.
L’obiettivo condiviso è arrivare al prossimo appuntamento con un quadro organico e documentato degli interventi, da sottoporre successivamente al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.
«Il nostro obiettivo – sottolinea il presidente della Tazzina della Legalità, Dott. Sergio Gaglianese – non è limitarci a denunciare ciò che non funziona, ma provare a costruire, insieme a chi ha responsabilità istituzionali, soluzioni concrete e realistiche. La sanità non può essere affrontata esclusivamente attraverso la gestione delle emergenze. È necessario intervenire sulla rete territoriale, sulla diagnostica, sulla medicina di prossimità e sull’emergenza-urgenza, lavorando contemporaneamente sulla capacità della Calabria di trattenere i propri cittadini e garantire loro cure adeguate senza costringerli, quando non necessario, a rivolgersi fuori regione”.
Gaglianese evidenzia anche il valore del metodo di confronto avviato con Azienda Zero.
“Abbiamo trovato interlocutori disponibili all’ascolto, al confronto e all’approfondimento tecnico. È un metodo che apprezziamo e che intendiamo proseguire. La Tazzina della Legalità vuole partecipare attivamente a un percorso di cambiamento, senza sostituirsi alle istituzioni e senza pretendere di avere soluzioni preconfezionate, ma mettendo a disposizione idee, competenze, esperienza e proposte».
Parallelamente al confronto istituzionale con Azienda Zero, l’associazione continuerà anche il proprio percorso di interlocuzione con le forze politiche regionali. Tra i prossimi appuntamenti è previsto un incontro con esponenti del Movimento 5 Stelle, che dovrebbe concludere il ciclo di confronti avviato dalla Tazzina con i principali partiti.
Un percorso nato dalla volontà di ascoltare le diverse proposte sulla sanità calabrese, senza pregiudizi e senza appartenenze, per mettere a confronto visioni e possibili strategie di intervento sui servizi sanitari regionali.
«Vogliamo ascoltare tutti – conclude Gaglianese – perché sulla sanità non devono prevalere appartenenze o contrapposizioni politiche. Prima dei partiti vengono i cittadini e il loro diritto a curarsi in Calabria. Al termine di questo percorso presenteremo le nostre proposte, mettendole a confronto con quanto emerso dagli incontri istituzionali e politici.
La nostra ambizione è contribuire, con spirito costruttivo, alla costruzione di un sistema sanitario più efficiente, più vicino ai territori e realmente capace di garantire ai calabresi il diritto alla salute».


