Ha festeggiato il primo compleanno l'opuscolo rosa scritto dalla catanzarese Rossella Nasso "Prevenire, marciare, restare", un volume che attraverso alcune testimonianze dirette di chi ha lottato o sta lottando contro il tumore al seno, vuole promuovere la prevenzione ma anche una sanità che funziona, come quella della Breast Unit del presidio Pugliese dell'Azienda Dulbecco di Catanzaro, diretta da Franco Abbonante . Sullo sfondo anche un fine benefico: raccolta fondi da destinare all'associazione Angela Serra per l'acquisto di parrucche per pazienti oncologici. «Il libro contiene quattro storie di donne che sono in cammino e che si sono raccontate generosamente per essere da incoraggiamento e da orientamento per altre donne che stanno affrontando la malattia o che sono in fase di diagnosi. Quindi donne che hanno deciso di restare piuttosto che andare, per dire alle altre donne che seppur la malattia si sia presentata repentina, possono rimanere a curarsi a casa propria perché abbiamo delle eccellenze anche noi del Sud».

L'opuscolo, distribuito gratuitamente presso l'Unità del seno dell'Azienda Dulbecco, è ora in fase di ristampa, da qui l'appello della scrittrice: «Durante questo anno, l'opuscolo ha avuto un percorso importante, è stato presente in più occasioni grazie a diverse realtà del territorio. Quando ho iniziato a scrivere non mi aspettavo nulla di quello che poi è stato. Tra le diverse iniziative alle quali ho preso parte mi piace ricordare un evento organizzato dalla FIDAPA, sezione di Soverato, un altro all'atelier di Azzurra di Lorenzo e un paio di interventi nel corso di una trasmissione radiofonica. E soprattutto il supporto della Breast Unit di Catanzaro. Il mio augurio - dice l'autrice dal Teatro del Grillo di Soverato, sede scelta per celebrare un traguardo significativo - è di poter continuare a valorizzare il lavoro di questi dottori perché aiuta le donne a non sentirsi disorientate, a non sentirsi sole, avendo la certezza di potersi curare a casa propria. Inizialmente abbiamo potuto stampare l'opuscolo grazie al consigliere regionale Ernesto Alecci ma le copie ora stanno per finire e dovremmo ristamparlo. Per questo sto cercando nuove idee, nuovi sponsor e gente sensibile per portare avanti il ​​progetto ».


Da dove nasce il suo impegno in questa direzione? « Penso che nessuno di noi sia immune alla malattia . Durante il percorso di questo piccolo opuscolo mi sono resa conto che anche se non sono una paziente oncologica, queste problematiche non sono molto distanti da noi perché chiunque si può trovare dall'essere sano al passaggio dall'altra parte».