I giallorossi, alla prima nel campionato di B 2026/2027, intenzionati stasera ad interrompere una cabala che li ha visti anche segnare poco su questo campo
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La prima gara ufficiale tra le due formazioni – come riporta La Gazzetta di Vicenza – risale a novantuno anni fa, nel campionato di Serie B 1934-35.
Lo stadio Littorio, poi intitolato a Romeo Menti, era ancora in costruzione. Il 17 marzo 1935, al Campo Sartea di viale Verona, il Vicenza vinse 1-0 contro l’Unione Sportiva Catanzarese (nome dell’epoca) grazie alla rete di Mariano Rossi.
Passarono trentasei anni prima di una nuova sfida. Nella stagione 1971-72 i calabresi, guidati dal presidente Nicola Ceravolo, parteciparono per la prima volta nella loro storia al campionato di Serie A. Il 19 marzo 1972, al Menti, una doppietta di Mario Maraschi regalò la vittoria al Lane.
Qualche anno dopo, in Serie B, nella stagione 1975-76, Lanerossi e Catanzaro poi promosso in Serie A si ritrovarono nuovamente. Nella sfida del 16 maggio 1976 i biancorossi vinsero 2-1 contro i giallorossi del forte Massimo Palanca, guidati da Gianni Di Marzio, grazie alla rete di Agostino Di Bartolomei e all’autorete di Claudio Ranieri. La rete calabrese fu siglata da Improta.
Nella stagione 1978-79 le due squadre si affrontarono per l’ultima volta in Serie A. Alla seconda giornata di campionato il Lanerossi vinse per 2-0, con reti di Prestanti e Guidetti. In quegli anni il Catanzaro visse il suo miglior periodo nella massima categoria.
Nel campionato 1985-86, in Serie B, il Lanerossi lanciato verso la Serie A il 18 maggio 1986 batté i calabresi grazie a una rete di Savino.
Diciannove anni dopo le due formazioni si ritrovarono ancora in Serie B: il 7 novembre 2004 una tripletta di Schwoch e una doppietta di Margiotta regalarono i tre punti al Vicenza.
L’ultima sfida in assoluto risale a vent’anni fa, nel campionato di Serie B 2005-06. Il giorno dopo la Befana del 2006 una rete di Vitiello al 95’ fece esplodere la festa biancorossa
Sempre dal quotidiano veneto, a firma di Anna Fabrello, un lungo interessante elenco di incroci, in campo ed in panchina
Tra i ricordi più romantici che uniscono i colori biancorossi e giallorossi ci sono quelli legati a Gibì Fabbri che guidò lo storico Real Vicenza tra il 1976 e il 1979. Una promozione in A e quel leggendario secondo posto nella massima serie, alle spalle della Juventus. Fu lui anche ad avere l'intuizione di spostare Paolo Rossi in attacco e quindi a guidare il Lane in uno dei momenti più alti della sua storia. Sei anni più tardi, nel 1984, prese per mano un Catanzaro appena retrocesso in C e lo riportò immediatamente in B con un campionato dominato, che ancora oggi è uno dei capitoli più gloriosi della memoria del club. Un allenatore che lasciò un'impronta profonda in entrambe le città.
Giuseppe Magalini e la colonia degli ex biancorossi
Poi c'è il calcio che cambia pelle. Quello dei dirigenti, delle scrivanie, delle telefonate e del calciomercato e qui, inevitabilmente, entra in gioco Giuseppe Magalini. Direttore sportivo del Vicenza da maggio 2019 a novembre 2021, con una promozione in B agguantata, nell'estate 2022 giunge a Catanzaro e ne fa una "colonia" di ex biancorossi, costruendo una squadra capace di stravincere la C, riportare le aquile in B e poi affermarsi in cadetteria. A fare il viaggio dal Veneto alla Calabria furono Jari Vandeputte, Simone Pontisso, Antonio Cinelli e, successivamente, Matteo Stoppa. Ma fu sempre il "mago" a portare un altro giocatore in giallorosso, che era passato per Vicenza: si tratta di Nicolò Brighenti che aveva salutato il Lane nel 2016 per andare a Frosinone e arrivò a Catanzaro nel 2022 per rimanerci fino a qualche mese fa. Quattro stagioni gloriose con 137 presenze collezionate, 3 gol, 6 assist e il ruolo di leader attribuitogli dalla piazza.
Brighenti, la storia nella storia
E qui si fa la storia nella storia di questo match: venerdì Brighenti sarà di nuovo dalla parte biancorossa, per un intreccio di emozioni e ricordi. «Catanzaro sarà per sempre casa», ha detto Brighenti nel momento dell'addio al club calabrese. E il destino ha voluto che la sua nuova avventura biancorossa ripartisse proprio contro il suo più recente passato.
Seeber, dal Catanzaro al Lane
Ma c'è un altro protagonista del Lane di oggi che ha vestito la maglia del Catanzaro: è il direttore generale Werner Seeber (a destra in foto copertina) che nell'estate 1992, dal Nord, dopo una stagione esaltante con la maglia del Chievo, fece le valigie per dirigersi nel profondo Sud. Ora tiene la barra dritta in questo Vicenza.
Anche il “toro”
La lista dei doppi ex però non finisce qui: hanno vestito le maglie di entrambi i club anche Vincenzo Nunziata e Orlando Urbano. Non solo: anche due portieri, a distanza di 30 anni, ovvero Massimo Bianchi, negli anni '80, e, più recentemente, Matteo Grandi. Ma per Catanzaro transitò anche il toro di Sora, Pasquale Luiso, che in Calabria però non lasciò traccia a differenza di quanto fatto a Vicenza. Tra gli allenatori invece è toccato anche a Gigi Cagni, Tarcisio Burgnich e Gianni Seghedoni (a sinistra nella foto copertina)
Intanto per alcuni siti di scommesse il pareggio sembra il risultato più possibile
Calcio d’inizio alle 20.30
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