Beffa nei minuti di recupero per il Catanzaro, che al Ceravolo si fa raggiungere dal Modena al 95’ e vede sfumare una vittoria che sembrava ormai in cassaforte. Dopo il vantaggio iniziale di Pittarello, il pareggio di Adorni e il nuovo sorpasso firmato Rispoli, i giallorossi subiscono ancora una volta il gol decisivo nel finale, questa volta con Mendes. È il terzo episodio consecutivo in cui la squadra di Alberto Aquilani perde punti oltre il novantesimo.

In conferenza stampa, il tecnico ha analizzato con lucidità quanto accaduto, partendo dall’identità della sua squadra: «La forza del Catanzaro è il gruppo, non il singolo. È un gruppo che fa squadra e che ha costruito questo campionato su determinate qualità».

Poi l’analisi si sposta sui minuti finali, vero nodo della partita: «Se possiamo migliorare qualcosa è proprio lì. A un certo punto entriamo in un mood diverso, come se pensassimo solo al novantesimo e smettiamo di essere il Catanzaro».

Un passaggio chiave, che fotografa il limite attuale della squadra: «Quando smettiamo di fare le nostre cose, con intensità e personalità, allora diventa tutto più difficile. E arrivano episodi come quello del 94’».

Aquilani rifiuta però alibi facili: «Non voglio parlare solo di sfortuna o arbitri. Dobbiamo guardare dentro di noi e capire dove possiamo crescere».

Nonostante il rammarico, prevale comunque l’orgoglio per il percorso: «Io sono orgoglioso di questa squadra. Se il Modena viene qui ed esulta così al 94’, significa che abbiamo fatto qualcosa di importante. Dobbiamo esserlo tutti: io, i giocatori, la società, i tifosi».

Sul tema degli infortuni e delle assenze, l’allenatore mantiene la linea: «Non ci piangiamo addosso. Abbiamo giocato con tanti giovani e fatto comunque una grande partita. Andiamo avanti, sono tranquillo».

Infine, torna sul concetto principale, quello della gestione del finale: «Non dobbiamo abbassarci. Se mancano sette minuti bisogna continuare a giocare per il terzo gol, non perdere tempo. La partita dura novanta minuti e oltre».

E sul proprio futuro, Aquilani chiude senza esitazioni: «Io qui sto benissimo, sono innamorato di questi calciatori. Adesso penso solo da qui alla fine della stagione».