Il nuovo tecnico giallorosso analizza il pareggio al Vigorito: «Nei primi trenta minuti abbiamo sofferto, poi siamo cresciuti». E sull'incontro con il figlio: «Era un nostro sogno affrontarci in Serie B»
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«La squadra non si è disunita, chi è entrato ci ha dato energia e credo che alla fine sia un punto meritato». Michele Mignani commenta così l'1-1 conquistato dal Catanzaro sul campo del Benevento, nella sua prima partita sulla panchina giallorossa. Un pareggio arrivato al 92' grazie alla rete di Nicolò Buso, che ha risposto al vantaggio sannita firmato da Salvemini su calcio di rigore.
Il tecnico, intervenuto in conferenza stampa al termine della gara del Vigorito, si è soffermato sulle condizioni della squadra trovata dopo l'esonero di Giorgio Gorgone e sulle difficoltà di preparare una partita con appena un giorno e mezzo a disposizione.
«Ho trovato ragazzi disponibili, ma serve tempo»
«È difficile rispondere su che squadra ho trovato, perché ho avuto un giorno e mezzo per stare con loro. È chiaro che dopo aver perso una brutta partita e dopo un inizio di campionato così non ho sicuramente trovato una squadra che sprizzava euforia da tutte le parti. Però sono ragazzi che si sono subito e immediatamente messi a disposizione».
Mignani sottolinea soprattutto l'atteggiamento del gruppo: «Ho visto nei loro occhi la voglia di provare a seguire quelle che sono state le tre cose che ci eravamo riproposti di fare durante la partita. Per cui secondo me è un buon punto di partenza, in generale la loro predisposizione».
Sui tempi necessari per imprimere la propria identità alla squadra, il tecnico non si sbilancia: «Quanto ci vorrà? Non lo so, sicuramente ci vuole un po' di tempo perché non abbiamo di nuovo tempo per lavorare. C'è un'altra partita in pochi giorni e per inserire dei concetti ci vuole sicuramente del tempo e della continuità di allenamento».
«Primi trenta minuti difficili, poi siamo cresciuti»
L'allenatore giallorosso analizza quindi l'andamento della sfida, riconoscendo i meriti degli avversari ma evidenziando anche la reazione del Catanzaro.
«Abbiamo trovato una squadra che secondo me sta meglio, che ha preso confidenza e sicurezza sia col campionato sia con se stessa. Nella prima mezz'ora abbiamo fatto fatica, abbiamo sbagliato qualcosa, abbiamo concesso molto palleggio e abbiamo perso campo. Un po' per merito loro, un po' per demerito nostro perché non siamo riusciti a fare quello che pensavamo di poter fare».
Poi il cambio di passo: «Nella seconda parte del primo tempo invece siamo cresciuti, siamo rientrati in partita. Secondo me sarebbe stato un secondo tempo diverso dal primo, poi siamo andati sotto. La squadra comunque non si è disunita, chi è entrato ci ha dato energia».
E sul risultato finale: «Credo che alla fine, pur non creando tantissime occasioni da rete, siamo arrivati tante volte nell'area di rigore del Benevento. Dal mio punto di vista, anche per quanto riguarda la prestazione, è un punto meritato».
Il gol nel finale: «Un segnale importante per noi»
Mignani si sofferma anche sull'atteggiamento mostrato negli ultimi minuti, quando il Catanzaro ha aumentato la pressione offensiva alla ricerca del pareggio.
«Negli ultimi minuti di gara saltano un pochino gli ordini, diventa una partita che si gioca sui nervi, sulle palle un po' più sporche. È chiaro che il Benevento ha avuto delle possibilità di farci male perché ovviamente noi dovevamo forzare la partita. E l'abbiamo forzata perché abbiamo messo tanti giocatori offensivi».
«Però i ragazzi sono stati bravi a stare in partita, a crederci, a reggere l'urto e questo secondo me è un segnale importante per noi, perché probabilmente in altre partite si sarebbero lasciati un po' andare».
L'emozione di affrontare il figlio: «Era un nostro sogno»
La sfida del Vigorito ha avuto anche un significato personale per Michele Mignani, che si è ritrovato da avversario il figlio, calciatore del Benevento.
«Mi ha fatto grande piacere perché anche oggi ho notato un avversario fastidioso, che avrebbe voluto in tutti i modi fare gol per il Benevento alla squadra del padre».
Poi l'emozione per un momento atteso da entrambi: «Era un po' un nostro sogno trovarsi sul campo da avversari, soprattutto in Serie B, perché è una categoria che lui si è conquistato e ha sudato. Mi ha fatto veramente piacere trovarlo».
Le condizioni di Arditi dopo il malore
Infine, Mignani ha rassicurato sulle condizioni di Gabriel Arditi, protagonista di un malore prima dell'inizio della partita, che ha provocato il ritardo del calcio d'inizio.
«Il dottore ci ha abbastanza tranquillizzato. Non so spiegarvi bene cosa ha avuto, però probabilmente era scivolato dalle scale, si è un po' impaurito e ha avuto una sorta di momento di sbandamento. Era giusto fargli fare degli esami sul momento, ma credo che abbiano dato esito positivo. Penso che stia bene, il ragazzo sta bene ora».


