La sosta è terminata e al Ceravolo arriva uno scontro che può diventare decisivo per il tecnico. I giallorossi devono cambiare passo dopo un avvio di campionato molto complicato
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La sosta è finita, adesso per il Catanzaro arriva il momento delle risposte. E soprattutto per Giorgio Gorgone, chiamato a cambiare rapidamente il passo di una squadra partita molto al di sotto delle aspettative. Domenica al Ceravolo contro il Mantova la sensazione è quella di essere davanti alla prima vera partita senza appello per il tecnico giallorosso.
I numeri, del resto, pesano. Appena tre punti conquistati nelle prime cinque giornate, con quattro sconfitte e una sola vittoria, quella ottenuta in casa contro la Carrarese. Un avvio che ha trascinato le Aquile nelle zone basse della classifica e che inevitabilmente ha acceso i riflettori anche sulla posizione dell’allenatore.
La società aveva già scelto di andare avanti con Gorgone dopo il ko maturato al Ferraris contro la Sampdoria. Una conferma arrivata in un momento particolarmente delicato e accompagnata dalla volontà di sfruttare la lunga pausa per provare a correggere quello che non ha funzionato nella prima parte della stagione. Una fiducia importante, ma che adesso dovrà necessariamente essere ripagata sul terreno di gioco.
La sosta per provare a cambiare il Catanzaro
Gorgone ha avuto tempo per lavorare, recuperare energie e soprattutto cercare nuove soluzioni. L’amichevole vinta 6-1 contro la Vibonese è servita soprattutto per mettere minuti nelle gambe e provare uomini e meccanismi, senza naturalmente attribuire un peso eccessivo al risultato. Indicazioni sono arrivate anche dal lavoro quotidiano a Giovino, dove il tecnico ha cercato di intervenire sui problemi emersi nelle prime giornate.
Il Catanzaro deve ritrovare soprattutto continuità. In diverse occasioni la squadra ha mostrato di poter costruire e mettere in difficoltà gli avversari, pagando però errori e passaggi a vuoto che sono costati punti pesanti. Serve maggiore equilibrio, ma soprattutto quella solidità necessaria per gestire i momenti della partita senza compromettere quanto costruito.
Il Mantova può diventare uno spartiacque
Adesso, però, il tempo delle prove è praticamente terminato. Contro il Mantova servirà una risposta concreta, prima ancora che sul piano del gioco, sotto il profilo del risultato. Il Ceravolo può rappresentare una spinta importante per una squadra che ha bisogno di ritrovare fiducia e soprattutto di muovere una classifica diventata preoccupante dopo appena cinque giornate.
Per Gorgone quella contro il Mantova assume inevitabilmente il valore di uno spartiacque. Una vittoria potrebbe ridare ossigeno alla classifica, serenità all’ambiente e forza al progetto tecnico. Un’altra battuta d’arresto, al contrario, renderebbe difficile evitare nuove riflessioni da parte della società sulla guida della squadra.
Anche perché il calendario di ottobre non concede tregua. Dopo il Mantova arriverà la trasferta di Verona, quindi l’Ascoli al Ceravolo, il Benevento fuori casa e infine il Padova. Un ciclo che può indirizzare in maniera significativa la stagione delle Aquile.
Il Catanzaro, insomma, entra in una fase nella quale non può più limitarsi alle buone intenzioni. Servono punti, prestazioni e soprattutto segnali di crescita. La società ha concesso tempo e fiducia a Gorgone. Ora la parola passa al campo. E contro il Mantova, per il tecnico giallorosso, potrebbe essere davvero l’ultima occasione per cambiare il corso di questo difficile avvio di stagione.

