L’incontro, nato dalla sinergia tra l'Università Magna Graecia, l'Avis provinciale e il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell'ateneo catanzarese, ha offerto un’importante lezione di vita e di sport ai tanti giovani presenti
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L’Auditorium dell’Università Magna Graecia di Catanzaro si è trasformato in un campo di riflessione d’eccezione per ospitare Ferdinando De Giorgi, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di Pallavolo Maschile. L’incontro, nato dalla sinergia tra l'Università Magna Graecia, l'Avis provinciale e il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell'ateneo catanzarese, ha offerto agli studenti un’importante lezione di vita e di sport approfondendo, tra i vari aspetti, anche i contenuti del libro “Egoisti di squadra” redatto dallo stesso ct. Accolto con grande entusiasmo, De Giorgi ha voluto condividere il senso profondo del suo percorso: «Lo sport è un mezzo incredibile per accompagnare la crescita dei giovani», ha affermato il CT sottolineando l'importanza di accettare gli ostacoli: «Per arrivare ad avere successo si inciampa: i fallimenti e le sconfitte fanno parte di un percorso, anzi ne sono la caratteristica». Il tecnico ha poi scardinato il concetto negativo di egoismo, trasformandolo in una risorsa collettiva: «Si può giocare di squadra se i propri "egoismi" si mettono a disposizione degli altri. L'egoismo buono è il desiderio di raggiungere un risultato, ma da solo non vai da nessuna parte: devi per forza condividerlo».
Il rettore dell’UMG Giovanni Cuda ha espresso grande soddisfazione per la presenza di una "star" del volley che brilla innanzitutto per lo spessore personale: «De Giorgi, oltre alle qualità sportive, ha eccellenti qualità di uomo. Il nostro dovere come luogo di formazione è segnalare ai giovani l'importanza di essere tenaci e proseguire step dopo step nel proprio processo di crescita». Sulla stessa scia Franco Parrottino, consigliere Avis nazionale, che ha ribadito come il legame tra università e territorio sia ormai consolidato: «Portare qui esempi così importanti significa dire ai ragazzi che bisogna insistere, nello sport come nella vita, anche perché lo sport è salute».
L’evento è stato anche l’occasione per accendere i riflettori su un tema vitale: la donazione del sangue. Giampaolo Carnovale, presidente dell'Avis provinciale di Catanzaro, ha lanciato un appello ai giovani citando dati allarmanti: «Oggi il sangue è donato solo dal 2% della popolazione, ma garantisce il 90% delle attività sanitarie. Se quel 2% si ferma, si ferma l'intera sanità». Promuovere la donazione attraverso un leader come De Giorgi è una scelta strategica: «È un vincente, ma soprattutto un uomo di squadra e di grandi valori. Non bisogna mollare la presa, dobbiamo parlare ai giovani e convincerli che donare significa essere parte di un grande progetto collettivo».



