L'ex polo territoriale di Maida compie un passo decisivo verso il rafforzamento della sanità di prossimità. La struttura è stata infatti recentemente inserita nella programmazione sanitaria regionale come Casa di Comunità, dando avvio a un nuovo modello organizzativo che punta a rendere l'assistenza sanitaria sempre più vicina ai cittadini e ai bisogni del territorio.

Per fare il punto sul futuro della struttura, il sindaco Salvatore Paone ha promosso un incontro istituzionale che si è svolto proprio nella sede dell'ex polo sanitario. Al tavolo erano presenti il commissario straordinario dell'Asp di Catanzaro Antonio Battistini, il direttore del Distretto sanitario Luciano Manfredi, il responsabile della struttura Pasqualino Barillà, oltre ai medici di medicina generale, agli infermieri, agli specialisti che operano nella struttura e ai rappresentanti del settore Politiche sociali del Comune.

L'incontro è stato l'occasione per confrontarsi sulla nuova organizzazione della medicina territoriale e sul ruolo che la Casa di Comunità dovrà assumere nel sistema sanitario locale, con l'obiettivo di integrare i servizi sanitari e sociali e garantire una presa in carico più efficace dei pazienti, soprattutto delle persone più fragili.

Al confronto hanno partecipato anche i rappresentanti delle strutture riabilitative e delle residenze che ospitano anziani presenti nel comprensorio, insieme a professionisti e realtà del Terzo settore. Una scelta che conferma la volontà dell'amministrazione comunale di costruire una rete tra istituzioni, operatori sanitari e mondo dell'associazionismo, considerata indispensabile per rendere realmente operativa la nuova Casa di Comunità.

Per il Comune si tratta di un risultato significativo, destinato però a produrre effetti concreti solo se accompagnato da un progressivo potenziamento dei servizi. Nel corso dell'incontro il sindaco Paone ha ribadito la piena disponibilità dell'amministrazione comunale a collaborare con l'Asp affinché la struttura possa diventare un punto di riferimento per l'intero comprensorio.

Tra le richieste avanzate al commissario Battistini figurano il rafforzamento della continuità assistenziale, attraverso una maggiore copertura dei turni, e l'attivazione di un sistema che consenta ai cittadini di effettuare direttamente in sede il pagamento dei ticket sanitari, semplificando così l'accesso ai servizi.

L'avvio della Casa di Comunità di Maida rappresenta quindi l'inizio di un percorso che punta a consolidare la medicina territoriale, valorizzando il lavoro condiviso tra Asp, amministrazione comunale, operatori sanitari e Terzo settore per offrire risposte sempre più efficaci alle esigenze della popolazione.