I sigilli erano stati apposti dai carabinieri su delega della Procura a seguito del crollo della struttura, avvenuto nell’ottobre 2024 durante l’alluvione che aveva duramente colpito il territorio lametino, penalizzando in particolare le comunità di Maida, San Pietro a Maida, Jacurso e Curinga
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Disposto il dissequestro dell’area del ponte sul Cottola. La conseguente restituzione della stessa all’Amministrazione provinciale di Catanzaro segna un passaggio decisivo per l’effettivo avvio dei lavori di ricostruzione attesi da tempo.
I sigilli erano stati apposti dai carabinieri su delega della Procura a seguito del crollo della struttura, avvenuto nell’ottobre 2024 durante l’alluvione che aveva duramente colpito il territorio lametino, penalizzando in particolare le comunità di Maida, San Pietro a Maida, Jacurso e Curinga. La prolungata permanenza del vincolo posto dall’autorità giudiziaria e il rinvenimento di residuati bellici hanno impedito, fino ad oggi, di procedere con l’esecuzione dei lavori, oggetto di un finanziamento regionale di 4 milioni di euro.
«Nel frattempo – si legge in una nota diramata dalla Provincia di Catanzaro –, l’Amministrazione provinciale non è rimasta inerte: pur nell’impossibilità di intervenire materialmente sull’area, ha già completato tutte le procedure di propria competenza – progettuali, amministrative e autorizzative – in tempi coerenti con la complessità dell’intervento. Infatti, il progetto esecutivo è approvato e validato, la gara d’appalto è conclusa con aggiudicazione definitiva e il relativo contratto è stato stipulato. Inoltre, è stata affidata la bonifica bellica ad un’impresa specializzata e regolarmente autorizzata da parte del genio Militare. Con il dissequestro, viene ora meno l’ultimo ostacolo formale all’apertura del cantiere. La struttura tecnica dell’ente si è attivata immediatamente: il direttore dei lavori è stato informato affinché si proceda senza indugi tanto con la bonifica bellica quanto con l’effettiva apertura del cantiere».
Il presidente Amedeo Mormile ha dichiarato: «Dopo mesi di attesa, si apre dunque la fase operativa per la ricostruzione del ponte sul Cottola e il ripristino di un collegamento fondamentale per questo territorio».

