Inclusione e welfare di prossimità nella biblioteca comunale: al centro di un incontro il progetto “Nonni Fragili, Bambini Curiosi. La Scuola Meravigliosa”
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Ci sono pomeriggi in cui la politica, le istituzioni e il terzo settore smettono di parlare il linguaggio arido della burocrazia e ritrovano il battito profondo dell'umanità. È successo ieri pomeriggio nella Biblioteca Comunale “Filippo De Nobili”, in un incontro vissuto con partecipazione sincera e commozione. Al centro del dibattito, sapientemente coordinato e moderato dalla giornalista Alessia Burdino, la presentazione di un'iniziativa che profuma di futuro e riscatto sociale: il progetto “Nonni Fragili, Bambini Curiosi. La Scuola Meravigliosa”.
A fare da colonna portante dell'intero impianto è la Fondazione RaGi ETS. Negli interventi degli assessori comunali presenti, Salvatore Bullotta (Pubblica Istruzione) e Nunzio Belcaro (Politiche Sociali), è emerso con forza un plauso unanime ed accorato: la RaGi rappresenta ormai una garanzia assoluta di continuità e credibilità sul territorio. Non si tratta di interventi isolati o di facciata, ma di una presenza costante che sa trasformare l'ascolto delle vulnerabilità in risposte concrete e modelli di welfare innovativi.
Gli amministratori hanno ricordato come il percorso affondi le sue radici nel successo del progetto “Primi Passi con la Demenza – Viverla senza vergogna, conoscerla senza paura”, realizzato nel 2025 grazie al finanziamento di Fondazione Roma e alla collaborazione con il Comune di Catanzaro. Attraverso sportelli informativi e un pulmino itinerante, quell'iniziativa ha permesso di intercettare moltissime persone e di raccogliere dati preziosi, facendo emergere un bisogno sociale profondo e la necessità urgente di dare continuità all'assistenza per le persone con demenza incontrate nella prima fase.
Proprio da questa esigenza di non disperdere il lavoro fatto e di trovare uno spazio idoneo, stabile e adeguato è nata la scelta strategica di eleggere il quartiere Ianò a nuovo presidio di prossimità. La collaborazione tra l'amministrazione comunale e la Fondazione guidata da Elena Sodano sta così tracciando un solco nuovo, capace di mettere al centro le persone anziane, i caregiver e le famiglie del territorio con rispetto, competenza e un'immensa carica d'amore.
Uno dei momenti più toccanti del pomeriggio è giunto con le parole del Dirigente Scolastico dell'IC Catanzaro Materdomini Nord-Est Manzoni, Giulio Comerci. Con uno sguardo colmo di speranza e visione educativa, il preside ha definito il plesso scolastico di Ianò — scelto proprio per dare casa a questa continuità — non un semplice contenitore didattico, ma un vero e proprio «luogo di felicità».
Un plesso che si apre e si trasforma: accogliere i nonni con demenza intercettati sul territorio e gli over 60 del quartiere accanto ai bambini significa insegnare la vita reale, far germogliare l'empatia e azzerare la paura della fragilità. I piccoli alunni e gli anziani cresceranno insieme, custodi reciproci di memoria, sorrisi e relazioni affettive.
A tracciare i contorni scientifici e pedagogici dell'iniziativa sono state Elena Sodano, presidente della Fondazione RaGi, ed Amanda Gigliotti, psicologa della struttura.
La Dott.ssa Gigliotti ha illustrato i dati preziosi emersi dal percorso "Primi Passi con la Demenza" e la nuova, fondamentale collaborazione avviata con l’Università Magna Graecia di Catanzaro per studiare il legame profondo tra disturbi dell'umore e declino cognitivo.
A tirare le fila di questa grande sfida culturale è stata poi Elena Sodano. Con la passione che da sempre la contraddistingue, la presidente ha spiegato come il modello pionieristico di CasaPaese a Cicala trovi oggi una nuova gemma nel quartiere Ianò, rispondendo concretamente alla necessità di dare continuità alle attività avviate con il sostegno di Fondazione Roma. L'obiettivo è abbattere definitivamente lo stigma della malattia, restituendo dignità, calore e ruolo sociale a chi spesso viene dimenticato.
Ianò si avvia così a diventare una Dementia Friendly Community, dimostrando che quando i bambini curiosi stringono le mani dei nonni fragili, la scuola diventa davvero il posto più meraviglioso del mondo.


