Il consigliere comunale di Catanzaro punta il dito contro l’associazione accusandola di non dimostrare la giusta attenzione verso una delle più importanti aree verdi della città
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«Sono sollevato che le associazioni ambientaliste siano vive e vegete. Pensavo fossero cadute nel torpore, anzi nel grigiore tipico di certi ambienti tipicamente catanzaresi». Lo scrive in una nota il consigliere comunale Eugenio Riccio, che prosegue: «Pensavo di essere rimasto l’ultimo dei Mohicani a difendere l’integrità di Giovino e, in particolare, della riserva naturale, istituita nei mesi scorsi grazie a una legge regionale. Incredibilmente, nelle scorse ore, ho letto interventi critici di alcune organizzazioni ambientaliste al cospetto dell’annuncio dell’Amministrazione comunale di una gara da motocross sulla spiaggia. Incasso con piacere la ritrovata attenzione per uno dei nostri più preziosi ecosistemi e, pur trattandosi di un evento assolutamente limitato nel tempo e nello spazio, mi chiedo: perché le stesse associazioni, Legambiente in primis, che si dicono indignate circa questo evento, non hanno mosso un dito quando, proprio all’interno della riserva delle Dune di Giovino, l’Amministrazione Fiorita ha deciso di ‘contaminarla’, installando una pista ciclabile, peraltro non ancora ultimata? Perché prendersela solo con un singolo evento straordinario, come quello della gara di motocross, e tacere di fronte al mutamento perenne causato dalla pista ciclabile? Forse siamo di fronte al tipico caso di ambientalismo à la carte che va tanto di moda in questi tempi, che poi altro non è: accuso chi non conosco e metto la testa sotto la sabbia quando si tratta di amici degli amici?».
Riccio conclude: «Spero che gli ambientalisti catanzaresi siano rinsaviti e le ultime rimostranze non siano becere beghe intestine. Se come io credo, senza e senza ma, le stesse ritengono il polmone di Giovino una delle più importanti aree verdi da preservare del Capoluogo devono contestare la ciclabile piazzata nel bel mezzo della riserva e non limitarsi a una gara. Se si sono persi qualche giro, a tempo debito, avevo inviato tutta la documentazione alle stesse associazioni che ora si dicono indignate. E a tutti i livelli. Confido, adesso, di ricevere riscontro dopo il muro di gomma a cui sono andato incontro. Tornando alle Dune di Giovino, spero che i consiglieri agronomi di maggioranza mi sappiano dire quale risultato per Catanzaro abbia portato la consulenza pagata dai cittadini all’Università di Reggio Calabria proprio sulle Dune. Sono in trepida attesa».


