VIDEO | L’amministratore delegato di Soluzioni Integrate Maggioli è intervenuto al “Day Off” sull’IA, giornata inaugurale del III Congresso Nazionale dell’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale diretto da Francesco Pungitore
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L'intelligenza artificiale entra nell'agenda dei Comuni e chiama le amministrazioni locali a una nuova responsabilità: comprendere, governare e orientare l'innovazione mettendo al centro le persone, i diritti e la qualità delle decisioni pubbliche. È questo il tema emerso a Satriano nel corso del “Day Off” sull'intelligenza artificiale , appuntamento inaugurale del III Congresso Nazionale dell'Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale, che ha visto tra i protagonisti Alessandro Carellario , amministratore delegato di Soluzioni Integrate Maggioli, insieme a Francesco Pungitore , direttore tecnico dell'Osservatorio.
L'iniziativa ha accompagnato l'ingresso del Comune di Satriano, guidato dal sindaco Massimiliano Chiaravallori , affiancato dall'assessore Pietro Curatola , nell'Accordo di Rete dell'Osservatorio, rafforzando il percorso del progetto “ Patto di Visione – Rete di Comuni per l'IA e le nuove generazioni” , nato per portare anche nei territori il confronto sui grandi cambiamenti introdotti dall'intelligenza artificiale.
Nel corso dell'incontro, moderato dal giornalista Giorgio De Filippis , Carellario ha richiamato la necessità di affrontare l'IA non come una questione esclusivamente tecnologica, ma come una trasformazione che investe pubblica amministrazione, imprese, scuola, famiglie e cittadini. «Vedere più Comuni mettersi insieme per ragionare sull'impatto dell'intelligenza artificiale, in particolare sui minori, dimostra grande lungimiranza», ha sottolineato Carellario. «Questi strumenti possono produrre benefici enormi , ma portano con sé anche rischi che richiedono piena consapevolezza. Per questa iniziative come questa sono fondamentali: servono formazione, presa di coscienza e strategie condivise per governare davvero il cambiamento».
Al centro del dibattito anche l'AI Act, l' alfabetizzazione all'intelligenza artificiale e il rapporto tra innovazione, servizi pubblici e bene comune. Una riflessione che, a partire dai piccoli Comuni, ha posto una questione più ampia: la capacità delle istituzioni di non subire la trasformazione digitale, ma di costruire competenze, regole e modelli organizzativi adeguati. Su questo punto si è inserito anche il contributo di Francesco Pungitore, che ha ribadito il principio fondativo dell'Osservatorio: mettere l'umano al centro. «L'intelligenza artificiale può essere uno strumento potentissimo, ma non ha e non avrà mai il pensiero critico. La governance è umana, così come la responsabilità, che resta umana. Per questo dobbiamo tornare a valorizzare la qualità del pensiero, la formazione e la capacità di comprendere l'uso corretto di questi strumenti».
La giornata di Satriano ha confermato il ruolo crescente dei territori nella discussione nazionale sull'intelligenza artificiale. Non solo luoghi chiamati ad adeguarsi all'innovazione, ma comunità capaci di porre domande, costruire consapevolezza e contribuire alla definizione di un modello di sviluppo digitale più accessibile, responsabile e vicino ai bisogni reali delle persone. Il Congresso proseguirà con le successive giornate dedicate a scuola, sanità digitale, professioni e nuove competenze, consolidando un percorso che mette in relazione istituzioni, esperti, amministratori locali e cittadini davanti a una trasformazione destinata a incidere sempre più profondamente sulla vita pubblica e sociale del Paese.

