L’Istmo di Marcellinara (o Catanzaro) rinforza i marcatori identitari della Calabria che nel 2025 hanno attirato oltre ventimila cicloturisti. A Palazzo Sanseverino sono intervenuti gli assessori regionali Montuoro e Calabrese col direttore dei Parchi Greco, accolti dal sindaco Scerbo
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Lì dove l'Europa si restringe, nell'istmo cuore della Calabria, prende quota un'idea che unisce cicloturismo d'altura con parchi marini e gli altri marcatori identitari. A Palazzo San Severino di Marcellinara (cintura urbana di Catanzaro) la presentazione del progetto.

«L'obiettivo è quello di creare un vero e proprio hub del turismo lento – ha detto l’indigeno assessore all’Ambiente della regione Antonio Montuoro – Lo faremo attraverso un progetto molto importante di riqualificazione di Parco Cocuzzo, attraverso la creazione di percorsi naturalistici, cicloturistici, di punti di osservazione sui due mari, sullo Ionio e sul Tirreno, e attraverso una serie di iniziative che mirano a far diventare questo territorio centrale nel processo di armonizzazione tra i parchi marini e i parchi terrestri».

«L ‘ente per i Parchi Marini Regionali – ha detto il direttore Raffaele Greco – ha ideato una ciclovia tra il Parco Marino Baia di Soverato e il Parco Marino Costa degli Dei in cui integriamo tra gli altri l'aeroporto di Lamezia Terme e Scolacium a Roccelletta di Borgia, entrambi nel Catanzarese».
Nel 2025 la Regione ha registrato oltre 20.000 cicloturisti per lo più stranieri.

«La Regione non può fare tutto, quindi abbiamo creato le condizioni – ha detto l’assessore al Turismo Giovanni Calabrese – oggi stiamo dialogando con gli enti locali, con gli operatori turistici per appunto continuare questa strategia vincente che sta portando a conoscere i luoghi belli che fino ad oggi sono sconosciuti della nostra bellissima Calabria Straordinaria. Abbiamo bisogno di strutture turistiche accoglienti di qualità e per questo motivo abbiamo stanziato nei giorni scorsi altre 50 milioni di euro sul bando accoglienza dello scorso anno».
Il progetto, finanziato con un milione d'euro, dovrà essere realizzato entro fine 2027.

«Questa idea dà una ribalta importante alla nostra comunità – ha detto il sindaco Vittorio Scerbo – perché andiamo a sfatare anche quello che era un detto popolare o “a mari o a marcinari”, diciamo che abbiamo dato l'alternativa. Grazie a questo progetto i Due Mari, Ionio e Tirreno, si uniscono, li uniamo, li facciamo parlare attraverso il turismo lento e purtroppo ragionare per confini ha creato divisioni e noi ora invece dobbiamo cercare di ragionare per connessioni».

