Raccontare la quarta edizione di Sapore di Mare soltanto attraverso i numeri sarebbe riduttivo. Il Porto di Catanzaro ha accolto ogni sera una media di oltre ottomila persone, trasformandosi, dal 9 al 12 agosto, in uno dei luoghi più partecipati dell’estate catanzarese. Dietro questo successo c’è un progetto che, edizione dopo edizione, vuole dare al mare un significato più profondo: farlo diventare uno spazio di cultura, conoscenza, confronto e valorizzazione delle eccellenze calabresi.

Musica, gastronomia e approfondimento

La musica ha rappresentato una componente centrale del programma, con gli spettacoli di Ivana Spagna, Le Vibrazioni, il Vasco Rock Show e I Tormentoni. Parallelamente, l’Area Food firmata Bakarà ha accompagnato i visitatori in un percorso dedicato alle tipicità marinare e ai sapori del territorio.

Il vero cuore identitario dell’edizione 2026 è stato tuttavia il percorso culturale dei talk show: quattro appuntamenti che hanno trasformato il palco del Porto in un salotto di dibattito, mettendo in dialogo istituzioni, università, mondo dell'impresa, ricerca e società civile.

I quattro appuntamenti del percorso culturale

9 agosto – Women for Women: Serata dedicata alla prevenzione del tumore al seno e al contrasto alla violenza sulle donne. Il dibattito ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del settore sanitario e del terzo settore, tra cui il questore Giuseppe Linares e il prof. Piersandro Tagliaferri, ordinario di oncologia medica all'Università Magna Graecia (UMG).

10 agosto – Imprese e giovani: Incontro focalizzato sulle prospettive di impiego per i laureati del territorio. Rappresentanti di realtà produttive calabresi, ordini professionali, istituzioni e l’UMG si sono confrontati su come trasformare la formazione in opportunità concrete, evitando la fuga dei talenti.

11 agosto – La tutela del mare: Talk incentrato sulla salvaguardia dell’ambiente marino sotto i profili scientifico, economico e istituzionale. Tra gli interventi: la vicesindaca di Catanzaro con delega alle Politiche del Mare, Giuseppina Iemma, affiancata da Vittorio Poggi, Donatella Paolino e Antonio Mazzei.

12 agosto – Le qualità salutistiche di erbe e piante calabresi: Un viaggio nella biodiversità e nel patrimonio etnobotanico della regione con i contributi del professor Stefano Alcaro, dell’etnobotanico Carmine Lupia e un focus sulle attività dell’Orto Botanico dell’UMG.

Il ruolo dell'Università e della rete organizzativa

L’Università Magna Graecia di Catanzaro ha svolto un ruolo determinante. Il contributo dell’Ateneo — attraverso il rettore Giovanni Cuda e i docenti Stefano Alcaro (promotore e sostenitore dei talk) e Antonio Procopio — ha permesso di portare contenuti scientifici e sociali a un pubblico vasto.

Alla base della manifestazione c’è la sinergia promossa da Antonio Ursino e dall’associazione culturale Il Cilindro (presieduta da Maria Ferragina), con la pianificazione tecnica e strategica di Maurizio Rafele e il coordinamento dell’Aps La Sfinge guidata da Anna Parentela. Fondamentale, infine, la collaborazione con il Comune di Catanzaro e l’Assessorato alla Cultura.

Un bilancio che guarda al futuro

Il successo di Sapore di Mare non si misura solo nella risposta del pubblico, ma nella capacità di generare riflessione. Utilizzando lo spettacolo come richiamo, la manifestazione ha trasformato il mare da semplice cornice estiva a piattaforma di sviluppo per raccontare e immaginare il futuro della Calabria.