Un appello per dotare la Calabria di una legge regionale contro le discriminazioni e la consapevolezza che il Pride debba essere un percorso permanente di costruzione dei diritti, non soltanto una manifestazione. È questo il messaggio emerso dall'ultimo Pride Talk del percorso "Road to Pride", intitolato "Costruire Diritti", che si è svolto al Parco Gaslini di Marina di Catanzaro insieme all'ultimo AperiPride prima della parata dell'8 agosto.

L'iniziativa ha rappresentato un momento di confronto pubblico e politico sul ruolo del Terzo Settore nelle comunità LGBTQIA+ e nei territori calabresi, in una serata che ha unito approfondimento, partecipazione e comunità.

L'incontro è stato moderato da Rosario Bressi, presidente di Arci Calabria e componente della Presidenza nazionale Arci, che ha guidato il dibattito partendo da una riflessione: i diritti non si costruiscono da zero, ma si rafforzano attraverso leggi, pratiche, reti associative e comunità vive.

Al confronto hanno partecipato Giovanni Carpanzano, presidente di Arciequa e portavoce del Catanzaro Pride, Silvio Cilento, vicepresidente di Arci Calabria con delega alle Pluralità, Diana Costanzo, responsabile dello sviluppo associativo di Arci Calabria, Michela Calabrò, presidente di Arcigay Reggio Calabria e delegata alle politiche di genere di Arcigay nazionale, e Alessandra Lucanto, presidente di Arcigay Cosenza.

Nel corso del Pride Talk sono stati affrontati i temi del Pride come presidio politico e sociale, della continuità dell'azione sui territori, del progetto STARR, del marchio Pride Friendly, dell'esperienza del Centro Antidiscriminazione di Cosenza e della necessità di una cornice normativa stabile capace di garantire tutela, riconoscimento e diritti in Calabria.

«Questo incontro ha mostrato quanto il Pride di Catanzaro non sia stato solo un evento, ma un processo politico e comunitario che ha coinvolto persone, associazioni e territori – dichiara Giovanni Carpanzano –. Abbiamo costruito un percorso che ha parlato di diritti concreti, presenza sul territorio e responsabilità collettiva».

Sulla stessa linea anche Rosario Bressi, che ha rilanciato la necessità di un intervento legislativo regionale.

«Con "Costruire Diritti" abbiamo ribadito che il Terzo Settore non si limita ad accompagnare i bisogni, ma può e deve farsi promotore di proposte politiche precise. Da questa serata è emersa con forza la necessità di una legge regionale antidiscriminazione per la Calabria, capace di dare stabilità a ciò che oggi esiste grazie all'impegno delle associazioni».

Al termine del dibattito si è svolto l'ultimo AperiPride, accompagnato dal drag show delle Dreamgirlz – Odile Le Noir, La Niny, La Doublemme e Sharpay Scorpio – momento conclusivo di aggregazione e festa prima della mobilitazione di sabato 8 agosto, quando il Catanzaro Pride attraverserà le strade del quartiere marinaro.

La serata si è conclusa con il ringraziamento ai relatori e con l'invito rivolto alla cittadinanza a partecipare alla parata, per portare in strada, con orgoglio e partecipazione, il messaggio costruito durante l'intero percorso del Road to Pride.