Il passaggio di consegne con Gianluigi D’Alessio («Calabria terra difficile e meravigliosa») si è svolto nel corso della cerimonia per il 252° anniversario della fondazione del Corpo. Nel bilancio delle attività anche il sequestro di 11 tonnellate di cocaina al porto di Gioia Tauro
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«Abbiamo fatto squadra perché solo facendo squadra in una terra così difficile si riescono ad ottenere buoni risultati». Così il comandante regionale della Guardia di Finanza, il generale di divisione Gianluigi D’Alfonso, ha salutato la Calabria nel corso della cerimonia per il 252° anniversario dalla fondazione del corpo. Cerimonia che ha fatto da sfondo anche al passaggio di consegne al vertice del comando regionale.
Nuovo comandante della Guardia di Finanza Calabria è il generale di brigata Paolo Borrelli. D’Alfonso svolgerà un nuovo incarico alla Presidenza del Consiglio dei Ministri al nucleo per la repressione delle frodi in materia comunitaria. «Mi rimane l’esperienza in una terra meravigliosa con caratteristiche geografiche uniche e con una popolazione splendida» ha chiarito D’Alfonso nel lasciare l’incarico.
«Assumo il comando con molto orgoglio e con la consapevolezza che c’è una difficoltà da affrontare e da gestire» ha dichiarato il nuovo comandante della Guardia di Finanza Paolo Borrelli. «Abbiamo naturalmente un profilo di continuità con quanto è stato fatto sinora. Tra gli obiettivi principali c’è il contrasto alla criminalità organizzata con l’aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati, questi da tempo rappresentano ormai il target del corpo».
Attenzione sarà riservata anche alla spesa pubblica, quindi, «la malversazione di denaro pubblico, illeciti sperperi, contrasto all’evasione fiscale e al riciclaggio a tutto tondo di capitali di provenienza illecita. Faremo attività in stretta sinergia con gli altri attori istituzionali in questo ecosistema istituzionale che deve dare risposte importanti ai fenomeni complessi che si manifestano. Lo faremo con attenzione e spirito di squadra». Alla cerimonia ha partecipato anche il comandante interregionale dell’Italia Sud-Occidentale, Francesco Mattana.
La cerimonia ha rappresentato anche l’occasione per tracciare un bilancio dell’attività svolta dal corpo negli ultimi tre anni. A darne rilievo il comandante uscente D’Alfonso che ha evidenziato come siano stati privilegiati le attività volte «all’aggressione ai patrimoni illeciti. Colpire la ricchezza accumulata nel tempo dalla criminalità e privarla dei suoi capitali significa indebolirla della capacità di infiltrazione nell’economia e nelle istituzioni. Qui in Calabria i risultati conseguiti, con il coordinamento delle autorità giudiziaria, nell’ultimo triennio sono stati di assoluto rilievo» ha evidenziato D’Alfonso.
Confische definitive per oltre 230 milioni di euro, sequestri patrimoniali per oltre 150 milioni di euro. Inoltre, sono stati illustrati i risultati conseguiti sul fronte del contrasto al traffico illecito di stupefacenti. «Di assoluto rilievo i sequestri di cocaina operati negli ultimi tre anni nel porto di Gioia Tauro – ha precisato D’Alfonso - vero e proprio snodo dei traffici internazionali di sostanze stupefacenti pari ad oltre 11 tonnellate.
Con la stessa determinazione abbiano vigilato sulla spesa pubblica e sui fondi del Pnrr a difesa del diritto di questa terra ad uno sviluppo autentico e libero da condizionamenti contro appalti pilotati, società di comodo e prestanome. Abbiamo puntato soprattutto sulla prevenzione intervenendo prima che la frode si consumi e accertando - sempre nell’ultimo triennio - frodi per oltre 330 milioni di euro e danni erariali per 810 milioni».
Il comandante regionale uscente ha poi aggiunto che «c’è un valore che va oltre quello economico: ogni bene restituito alla collettività è un segno di riscatto. Alcuni di quei beni oggi sono scuole, centri assistenza, presidi di cultura e legalità, laddove prima dominava la sopraffazione. Questa per noi è la vittoria più grande».

