Coinvolto nell’inchiesta della Dda di Catanzaro con l’accusa di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Sono 24 le misure cautelati disposte dal gip
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All’esito dell’interrogatorio di garanzia, che si è svolto il 15 ottobre, è stata revocata la custodia cautelare in carcere nei confronti di Davide Riga, e applicata la misura degli arresti domiciliari. Riga risulta indagato nella operazione denomina “Social Card” coordinata dalla Dda di Catanzaro con l’accusa di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e di cessione di sostanza stupefacente.
In conseguenza di queste ipotesi di accusa è stato attinto dalla misura cautelare in carcere. Assistito dall’avvocato Massimiliano Carnovale del foro di Lamezia Terme si è quindi sottoposto all’interrogatorio di garanzia dinanzi al Gip del Tribunale di Catanzaro.
In considerazione dell’attenuazione della pericolosità sociale veniva disposta la misura meno gravosa degli arresti domiciliari. L’operazione "social card" ha visto l’esecuzione di 24 misure cautelari da parte dei carabinieri del comando provinciale di Catanzaro, con il coordinamento della Procura di Catanzaro.
La Dda ha ipotizzato a vario titolo i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi e munizioni sul territorio della costa ionica catanzarese, coinvolgendo nello specifico i comuni di Girifalco e Amaroni, il territorio urbano di Catanzaro, i comuni di Vallefiorita e Squillace, l'area di Soverato e dintorni (Badolato, Davoli e Sant' Andrea Apostolo sullo Ionio) ed il comune di Botricello.
Il provvedimento scaturisce da un'ampia indagine, denominata "Social Card", a causa del documentato utilizzato, da parte di consumatori e pusher, di carte prepagate legate al reddito di cittadinanza. Le investigazioni hanno preso avvio dalla copia forense del telefono sequestrato ad un soggetto tratto in arresto per spaccio nel comune di Amaroni.

