La scelta è maturata in serata, a seguito di un confronto convocato nel presidio di Lamezia Terme da Fedralog. Si è deciso per lo scioglimento dei presidi, per domani è atteso un Cdm che dovrà adottare misure urgenti per il settore dei trasporti e agricoltura
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Si va verso la revoca dello sciopero nel settore dell'autotrasporto in Calabria. Così si è determinata una delegazione di aderenti a Fedralog riunita nel tardo pomeriggio nel presidio di Lamezia Terme. Al confronto hanno partecipato circa duecento autotrasportatori chiamati a decidere le sorti della mobilitazione che in Calabria va avanti dai sei giorni con il fermo del servizio e presidi nei principali snodi viari della Regione.
Il comitato in serata ha deciso di sciogliere i presidi e revocare lo sciopero. La decisione matura, in particolare, dopo il confronto istituzionale avvenuto ieri in prefettura a Milano alla presenza del ministro dei trasporti Matteo Salvini e al suo vice Edoardo Rixi e ad un giorno dall’annunciata convocazione del Consiglio dei ministri chiamato domani, secondo quanto trapela, ad adottare misure per il settore dell’autotrasporto e dell’agricoltura, i due settori che congiuntamente in Calabria hanno condotto in queste settimane le mobilitazioni.
In un comunicato si legge «una decisione sofferta ma meditata, presa con profondo senso di responsabilità verso la collettività, le imprese, i cittadini e per la tutela della sicurezza nazionale» scrive Fedralog. «Siamo e rimaniamo pienamente consapevoli dei rischi e dei costi sostenuti fino ad oggi: per questo fermo stiamo rischiando il nostro lavoro e i nostri soldi, mettendo a repentaglio le aziende dell’agricoltura, le grandi realtà dell’industria calabrese e l’intero tessuto produttivo del territorio, mettendo a rischio persino la nostra stabilità personale e la nostra stessa vita.
Ci teniamo a ribadirlo con forza: non siamo una categoria che fa disordine pubblico o che scende in piazza per rompere le vetrine. Siamo lavoratori, imprenditori e famiglie che da sempre dimostrano un profondo rispetto per le regole e per il Paese. Proprio per questo grandissimo senso di responsabilità che ci contraddistingue — e per evitare che il blocco dei servizi generi criticità e tensioni tali da compromettere la sicurezza e la stabilità nazionale —, intendiamo dare un’ulteriore possibilità al dialogo, riponendo una doverosa fiducia nelle istituzioni.
Tuttavia, abbiamo un urgente e inderogabile bisogno di ascolto e di risoluzione immediata dei problemi che stanno soffocando il nostro settore. In questo contesto, intendiamo esprimere un sincero ringraziamento al presidente Roberto Occhiuto e all'assessore Antonio Montuoro per l'impegno profuso e per la celerità dimostrata nel promuovere la creazione della Consulta Regionale dell'Autotrasporto.
Abbiamo quindi deciso di sospendere l'astensione dai servizi per dare fiducia al Governo e al Ministero. Confidiamo che nell'incontro fissato per il prossimo 27 ottobre con il ministro Matteo Salvini arrivino finalmente le soluzioni concrete e tanto attese. Se così non dovesse essere, la nostra mobilitazione riprenderà con ancora più fermezza: in mancanza di risposte adeguate, organizzeremo un grande corteo verso Roma con tutti i nostri mezzi.
Riapriamo momentaneamente i servizi per non gravare ulteriormente sulle filiere agroalimentari e industriali, ma la nostra attenzione resta altissima. La misura è colma e il tempo delle attese è finito» concludono.
Lo sciopero era stato proclamato lo scorso venerdì 16 ottobre. Il fermo dei mezzi pesanti ha provocato in Calabria pesanti ripercussioni in termini di approvvigionamenti, la gran parte dei supermercati non dispone più di particolari prodotti, soprattutto gli alimenti freschi, l’ortofrutta, pesce e carni. Inoltre, sono diversi i settori produttivi a lamentare carenze di materie prime a causa del fermo dei servizi.

