Il giovane atleta di futsal, cresciuto nelle giovanili del club catanzarese, ha perso la vita all'alba in un incidente stradale a Squillace. Il club e chi lo ha conosciuto: «Mai un lamento, sempre il sorriso». Domani i funerali a Roccelletta
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Ci sono tragedie che vanno oltre la cronaca. Perché dietro un incidente stradale non c'è soltanto una dinamica da ricostruire, ma una vita che si interrompe troppo presto e una comunità costretta a fare i conti con un'assenza improvvisa. È il caso di Samuele Danieli, vent'anni appena, morto all'alba di oggi in un drammatico incidente avvenuto in località Fiasco Baldaia, nel territorio comunale di Squillace.
Era conosciuto da tutti come un ragazzo educato, discreto, sempre sorridente. Uno di quei giovani che difficilmente cercano i riflettori, ma che finiscono per lasciare un segno profondo proprio per la loro semplicità. A Borgia, dove viveva, il dolore si è diffuso in poche ore. Sui social si rincorrono fotografie, ricordi e messaggi increduli. Nel mondo del calcio a 5, invece, il suo nome era già da tempo sinonimo di correttezza, dedizione e spirito di sacrificio.
Secondo una prima ricostruzione, Samuele era alla guida della sua Lancia Y quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha perso il controllo del veicolo. L'auto è uscita dalla carreggiata schiantandosi violentemente contro un albero. L'impatto è stato devastante. Il giovane, che viaggiava da solo, è rimasto incastrato nell'abitacolo. I sanitari, intervenuti insieme ai soccorritori, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
La cronaca racconta i fatti. Sono invece i ricordi a restituire il volto di Samuele. Per tre stagioni ha indossato la maglia del Soverato Futsal, crescendo tra Under 19 e Under 21. Non era soltanto un giocatore. Era uno di quei ragazzi che gli allenatori vorrebbero sempre avere nello spogliatoio. Non necessariamente per i gol o per le qualità tecniche, ma per l'atteggiamento, il rispetto delle regole e la capacità di fare gruppo.
A raccontarlo è Alessandro De Padova, ex addetto stampa del Soverato Futsal, che lo ha seguito negli anni del settore giovanile: «Era un ragazzo splendido – afferma – . E non lo dico perché giocava nel Soverato. Lo dico perché tutti lo conoscevano così. Agli allenamenti dava sempre tutto. Non l'ho mai visto litigare, protestare o creare problemi. Se il mister decideva di lasciarlo fuori, lui non diceva una parola. Continuava ad allenarsi con lo stesso entusiasmo e arrivava alla partita successiva con la voglia di dimostrare il suo valore. Era questo che lo rendeva speciale. Era un ragazzo d'oro».
De Padova conserva un ricordo ancora più personale, fatto di chilometri percorsi ogni fine settimana e di mattinate trascorse nei palazzetti della Calabria: «Ricordo benissimo quel periodo. La domenica mattina partivo da Serra San Bruno, dove abito, per raggiungere Soverato e seguire le partite dell'Under 19. All'inizio lo facevo per dare una mano al mister, poi era diventato un appuntamento fisso. Samuele si allenava sempre con un impegno incredibile e quando entrava sul parquet ci metteva l'anima. Mai una parola fuori posto, mai un lamento, mai una polemica. Era davvero un ragazzo d'oro, dentro e fuori dal campo».
Anche il Soverato Futsal ha affidato ai social un messaggio di cordoglio: «Ci sono notizie che non vorremmo mai dare, parole che non vorremmo mai scrivere. Stanotte una tragedia immensa e ingiusta ci ha portati via Samuele Danieli, a soli vent'anni, a causa di un tragico incidente stradale. Siamo completamente devastati da questo vuoto improvviso. Samuele faceva parte della nostra famiglia da tre anni. Lo abbiamo visto crescere, lottare e gioire sul campo, prima con la maglia dell'Under 19 e poi con quella dell'Under 21. Di lui ricorderemo sempre la passione, il sorriso e la dedizione che metteva in ogni allenamento e in ogni partita». Il club conclude stringendosi «in un abbraccio immenso e colmo di dolore alla famiglia di Samuele, ai suoi amici e a tutti coloro che lo hanno amato». E poi un ultimo saluto: «Fai buon viaggio, Samu. Rimarrai per sempre nei nostri cuori e su ogni campo che calpesteremo».
La scomparsa di Samuele riporta inevitabilmente l'attenzione sull'ennesima giovane vita spezzata sulle strade calabresi. Dietro ogni incidente ci sono rilievi, accertamenti e responsabilità da chiarire. Ma ci sono soprattutto famiglie che vedono crollare il proprio mondo e comunità che si ritrovano a piangere ragazzi che avevano ancora tutta la vita davanti. Il futsal calabrese perde uno dei suoi volti più puliti. Non un campione già affermato, ma un giovane che aveva saputo conquistare il rispetto di tutti con il lavoro quotidiano, la correttezza e il sorriso. Qualità che non finiscono nelle statistiche di una partita, ma che restano impresse nella memoria di chi ha condiviso con lui uno spogliatoio, un allenamento o semplicemente un tratto di strada.
Domani sarà il giorno dell'ultimo saluto. I funerali di Samuele Danieli saranno celebrati alle 16.30 nella chiesa di Santa Maria della Roccella, a Roccelletta di Borgia.


