Beni per un valore complessivo di oltre mezzo milione di euro sono stati sequestrati a un imprenditore di Catanzaro (Andrea Leone), attivo nella zona di Simeri Crichi e Sellia Marina nei settori della nautica e della rappresentanza di ricambi industriali, condannato a 15 anni e 4 mesi di reclusione per associazione di tipo mafioso nell’ambito dell’inchiesta Basso Profilo, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Il provvedimento di sequestro, finalizzato alla confisca, è stato eseguito dalla Direzione investigativa antimafia e dalla Questura di Catanzaro, in attuazione di un decreto emesso dal Tribunale di Catanzaro, Sezione misure di prevenzione.

La condanna è stata pronunciata dalla Corte d’appello di Catanzaro il 24 febbraio 2026. Secondo quanto emerso dagli accertamenti investigativi, l’imprenditore sarebbe stato organico alla locale di ’ndrangheta di Cutro, con un ruolo di riferimento per l’articolazione riconducibile alla cosca Bagnato di Roccabernarda, nel Crotonese. Stando alle risultanze investigative, a partire dal 2005 avrebbe fornito un contributo di tipo imprenditoriale al sodalizio criminale nel territorio di Catanzaro, ponendosi al vertice di un’organizzazione dedita alla produzione sistematica di fatture per operazioni inesistenti, anche per soddisfare le esigenze di altri imprenditori ritenuti riconducibili a consorterie mafiose alleate.

Gli approfondimenti economico-patrimoniali, disposti congiuntamente dal direttore della Dia e dal questore di Catanzaro, avrebbero inoltre evidenziato una sproporzione tra il valore dei beni individuati e i redditi dichiarati, facendo emergere asset ritenuti riconducibili ad attività illecite o al reimpiego dei relativi proventi. Il sequestro ha riguardato una società a responsabilità limitata con sede a Catanzaro, due quote societarie, cinque immobili, due beni mobili, tra cui un’autovettura e un orologio Rolex, oltre a tre rapporti finanziari, tra polizze vita e buoni fruttiferi. L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di contrasto ai patrimoni illeciti riconducibili, direttamente o indirettamente, alla criminalità organizzata, con l’obiettivo di tutelare il tessuto economico legale.