«Si è trattato di un terremoto di magnitudo 6.2 con epicentro al largo della costa calabra, a 250 chilometri di profondità. Questo ha sicuramente mitigato i danni ma ha avuto un risentimento elevato». A dirlo è il direttore generale della Protezione civile calabrese Domenico Costarella, commentando a LaC News24 la forte scossa di terremoto registrata alle 00.12.35 al largo di Amantea e avvertita in un’area molto ampia del Mezzogiorno.

Il responsabile della Protezione civile regionale ha spiegato che il sisma «è stato avvertito in tutto il sud Italia. La sala operativa è attiva 24 ore su 24. Stiamo ricevendo telefonate da parte di persone spaventate. Molti sono scesi in strada».

L’epicentro al largo e la profondità

La scossa, di magnitudo 6.2, ha avuto epicentro nel Tirreno, al largo della costa calabrese. Il dato più rilevante, nella lettura fornita da Costarella, è però la profondità: 250 chilometri. Un elemento che, pur non impedendo alla popolazione di percepire il terremoto anche a grande distanza, ha contribuito a ridurre gli effetti più gravi in superficie.

Si tratta di una scossa profonda, legata a dinamiche di subduzione: il terremoto non nasce quindi da una faglia superficiale sotto i centri abitati, ma da processi geologici che avvengono nella placca in discesa nel mantello. Proprio per questo il sisma può essere avvertito su un territorio esteso, con un risentimento diffuso ma generalmente meno concentrato rispetto a eventi superficiali della stessa magnitudo.

Le raccomandazioni della Protezione civile

Costarella ha richiamato anche i comportamenti da adottare in caso di scossa: «È importante agire con prudenza, uscire di casa in maniera ordinata, evitare l’ascensore». Indicazioni rivolte soprattutto a chi, nella notte, si è riversato in strada dopo aver avvertito il movimento tellurico.

Il direttore generale ha evidenziato che non è possibile prevedere eventuali repliche, ma ha aggiunto che, in genere, i terremoti a queste profondità non producono danni rilevanti. La Regione ha intanto avuto una riunione di coordinamento con il Dipartimento nazionale di Protezione civile, mentre la sala operativa regionale continua a monitorare l’evoluzione della situazione e a raccogliere segnalazioni.

In caso di necessità è attivo il numero verde della Protezione civile regionale: 800 222 211.