L’iniziativa è stata partecipata. L’arcivescovo ha presieduto la celebrazione eucaristica proponendo una riflessione sul significato del Rosario e sul ruolo di Maria
Tutti gli articoli di Cultura
PHOTO
Una straordinaria partecipazione di fedeli ha accompagnato l’arrivo dell’immagine della Madonna di Porto nel cuore di Catanzaro, nell’ambito delle celebrazioni del Giubileo per i 400 anni della storica devozione mariana.
L’antico quadro venerato nel santuario di Gimigliano è stato accolto lungo Corso Mazzini da confraternite, sacerdoti, famiglie e numerosi pellegrini che hanno preso parte al corteo fino alla Basilica dell’Immacolata, dove l’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Claudio Maniago, ha presieduto la celebrazione eucaristica.
Nel corso dell’omelia, l’arcivescovo ha proposto una profonda riflessione sul significato del Rosario e sul ruolo di Maria nella vita del credente. «Contemplare significa guardare con gli occhi del cuore. È come aprire una finestra sul Vangelo, sulla vita di Gesù», ha affermato mons. Maniago, spiegando come il Rosario rappresenti «un cammino dentro i misteri di Cristo», capace di aiutare i fedeli a entrare in contatto con il Signore.
«Accanto a noi c’è Maria – ha aggiunto –. È lei che ci accompagna nella contemplazione del Vangelo e ci insegna a guardare verso Gesù». Particolarmente intenso il passaggio dedicato alla presenza della Vergine sotto la croce: «Quando gli altri si erano dispersi per paura, lei rimase lì, ai piedi della croce, trafitta dal dolore ma salda nella fede».
L’arcivescovo ha quindi interpretato l’arrivo della Madonna di Porto a Catanzaro alla luce del Vangelo della Visitazione: «Oggi anche noi possiamo dire di avere ricevuto la visita di Maria». Richiamando i quattro secoli di devozione legati all’immagine venerata nel santuario di Porto, mons. Maniago ha sottolineato come la Vergine continui ancora oggi a richiamare il popolo di Dio alla fiducia e alla speranza: «Maria viene ancora una volta a visitarci per ricordarci che non ci abbandona e per invitarci a rinnovare la nostra devozione».
Nel tratto conclusivo dell’omelia il presule ha indicato nella Vergine il modello della fede autentica: «Maria ascolta la parola del Signore, decide secondo la Parola e poi si mette in cammino». «Questa è la fede cristiana – ha concluso –: una fede che deve trasformare la nostra vita e renderci un popolo capace di rialzarsi e camminare nella speranza».
L’arrivo della Madonna di Porto nel capoluogo calabrese rappresenta uno degli appuntamenti più significativi del cammino giubilare del IV Centenario, fortemente voluto dall’arcivescovo Maniago come occasione di rinnovamento spirituale per l’intera comunità ecclesiale e civile.

