«Il ministro della Cultura adotti con urgenza le necessarie iniziative, anche mediante l'attivazione dei contatti con la soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio competente per territorio, al fine di valutare ogni possibile forma di intervento straordinario, volto alla salvaguardia e al recupero del complesso monumentale della chiesa di San Giovanni - sita nel comune di Cropani in provincia di Catanzaro - evitando così la perdita di uno dei più significativi edifici di culto del territorio calabrese».

Lo chiede il deputato Giuseppe Mangialavori (FI) in un'interrogazione al titolare del Collegio Romano, Alessandro Giuli. «La chiesa di San Giovanni Battista, risalente alla fine del XVI secolo, costituisce, insieme all'antico Ospedale dei pellegrini, un complesso monumentale di rilevante valore storico e culturale; per secoli, l'antico ospedale è stato adibito a convento per le suore dell'immacolata di Ivrea e ad asilo infantile.

L'ex convento versa attualmente in gravi condizioni di degrado e abbandono: la copertura, in più punti divelta, provoca infiltrazioni di acqua meteorica, che, soprattutto nel periodo invernale, stanno arrecando danni significativi agli ambienti sottostanti, agli arredi, alle reliquie e alle opere di pregio storico-artistico ivi custodite.

I lavori di ristrutturazione eseguiti nel 1996 hanno interessato esclusivamente la struttura del tetto della chiesa, con la sostituzione parziale degli elementi portanti e del manto di copertura; tuttavia, le criticità sopra descritte coinvolgono anche la chiesa, trattandosi di un unico complesso edilizio.

La chiesa di San Giovanni custodisce una pregevole tela del Seicento, 'Il Battesimo di Cristo', attribuita al pittore caravaggista Andrea Vaccaro, nonché la tradizionale 'Naca' (Cristo morto), manufatto settecentesco in stile napoletano, portato in processione il Venerdì Santo, costituito da un trono riccamente decorato con damaschi, seta, cristalli e ornamenti preziosi, al cui centro è raffigurata la Madonna Addolorata con il Cristo deposto.

L'ultimo intervento manutentivo sul convento risale al 1999, quando furono stanziate risorse dalla Regione Calabria - ufficio del genio civile di Catanzaro, destinate al recupero parziale della copertura.

Le attuali condizioni economico-finanziarie dell'ente locale, unitamente alla difficoltà di reperire risorse private, non hanno consentito al comune di Cropani né alla curia di Catanzaro di intervenire ulteriormente, anche alla luce di recenti e rilevanti impegni economici sostenuti per altri edifici di culto

Si rendono ormai indifferibili interventi urgenti di restauro e risanamento conservativo, finalizzati ad impedire crolli e deterioramenti irreversibili con conseguente perdita di un patrimonio di inestimabile valore storico e identitario per la comunità locale; gli affreschi, i dipinti murali risalenti al Seicento e al Settecento e le altre opere presenti nel complesso risultano seriamente minacciati dalle attuali condizioni strutturali.

Appare necessario procedere con urgenza a un sopralluogo tecnico da parte di personale qualificato nella tutela dei beni culturali, finalizzato alla definizione degli interventi più idonei e all'attivazione delle procedure per; ad oggi non risultano programmati interventi idonei a scongiurare il rischio di danni irreparabili».