Non saranno sciolti i presidi e lo sciopero non sarà revocato. Il segnale atteso non si è infine materializzato nel corso dell’incontro convocato in prefettura a Milano, luogo scelto dal vicepremier, Matteo Salvini, per accogliere le delegazioni di autotrasportatori provenienti dalle regioni del sud Italia. Lo sciopero andrà avanti fino al 27 ottobre, quando è convocato un nuovo incontro con il ministro Salvini.

I rappresentanti di Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia sono stati ricevuti nel pomeriggio, dopo l’incontro avuto in mattinata con Unatras, associazione a cui però non aderiscono i rappresentanti degli autotrasportatori in protesta dal 16 ottobre.

Le soluzioni prospettate dal Governo non sono state ritenute soddisfacenti dal coordinamento che al momento tiene insieme il settore dei trasporti e della logistica dell’intero sud Italia. Già in tarda mattinata la delusione aveva iniziato a serpeggiare tra gli autotrasportatori in attesa dell’incontro a conclusione del primo faccia a faccia con Unatras.

Il Mit si è infatti impegnato a rendere immediatamente disponibili, a partire da domani, le risorse già stanziate con decreto per ristorare fino al 70% i maggiori costi sostenuti per effetto del caro carburante, 430 milioni di euro per il periodo marzo/agosto però non ancora erogate. Le somme sono state quindi ulteriormente integrate per assicurare la copertura delle domande relative alle mensilità di settembre e ottobre.

Annunciata anche l’elaborazione di una proposta che prevede l’automatico adeguamento delle tariffe per il trasporto agli aumenti del costo del carburante «sul modello spagnolo». Soluzioni che evidentemente non hanno convinto fino in fondo le delegazioni, a conclusione dell’incontro è stato quindi confermato lo sciopero dell’autotrasporto. «Non possiamo ritenerci soddisfatti perché all’esito del confronto non sono emersi nuovi impegni da parte del Governo se non lo sblocco di risorse già in precedenza stanziate, somme del 2025 e che aspettavamo da mesi» ha dichiarato Mario Pansini, referente regionale Fedralog al termine dell’incontro a Milano.

«Unica novità sono gli ulteriori 60 milioni utili a coprire le mensilità di settembre e ottobre, che però una volta ripartite non riusciranno nemmeno a coprire il costo del gasolio. Continuiamo con il fermo fino al 27 – conferma quindi Pansini - fin quando il ministro Salvini ci comunicherà quali soluzioni o impegni intende assumere nei confronti del settore dell’autotrasporto».