Il sipario di Armonie d'Arte si è aperto nel segno del grande prestigio internazionale, grazie alla straordinaria inaugurazione firmata dal blasonato quartetto di Joe Lovano e Antonio Faraò. Sotto la direzione ideale e artistica di Chiara Giordano, il festival prosegue ora la sua programmazione a Soverato con due intensi appuntamenti dedicati al teatro civile e d'autore, pensati per unire emozione e riflessione attorno alle sfide più urgenti della nostra contemporaneità.

In linea con "Approdi", il tema guida di questa edizione 2026, Armonie d’Arte Festival & network trasforma la scena teatrale in uno spazio di partecipazione etica e profonda esperienza umana. L'obiettivo è continuare a interrogarsi sul senso più autentico del viaggio: il significato dell'arrivo, il valore dell'accoglienza e l'importanza del riconoscimento dell'altro.

Due spettacoli di grande valore artistico, ospitati in luoghi suggestivi della città, affidati ad artisti di assoluto rilievo nazionale, accompagneranno il pubblico in un viaggio emotivo capace di unire poesia, memoria, ironia e impegno. Il primo appuntamento è in programma venerdì 10 luglio alle ore 22.00 presso l'Orto Botanico di Soverato con “KR70M16 - Naufrago senza nome”, scritto, diretto e interpretato da Saverio La Ruina, affiancato da Cecilia Foti e Dario De Luca. Tra le voci più autorevoli del teatro italiano contemporaneo, pluripremiato con importanti riconoscimenti nazionali, La Ruina affronta uno dei temi simbolo del nostro presente: le migrazioni, il Mediterraneo, la memoria di chi perde il nome insieme alla vita. Lo fa con quella cifra stilistica che da sempre caratterizza il suo teatro: una scrittura intensa ma mai retorica, capace di alternare profondità e leggerezza, ironia e struggimento, conducendo lo spettatore dentro una dimensione sospesa tra realtà e visione. "Naufrago senza nome" non racconta soltanto una tragedia collettiva: restituisce dignità alle esistenze sommerse, invita a riflettere sul valore della memoria e sulla responsabilità del ricordare, dando voce a chi non può più raccontare la propria storia. Lo spettacolo dialoga profondamente, come già evidenziato in apertura, con il tema degli "Approdi": ogni desiderio di approdo, ogni ricerca di una vita migliore, ogni viaggio dettato dalla necessità rappresenta una delle esperienze più antiche e universali dell'umanità.

Il secondo appuntamento sarà invece domenica 12 luglio alle ore 22.00, al Teatro del Borgo di Soverato, con la prima assoluta della nuova produzione originale di Armonie d'Arte dal titolo forte "Non chiamatele streghe", interpretato da Annalisa Insardà, su testo di Ilaria Castellazzi, con il supporto drammaturgico di Chiara Giordano, coreografie di Filippo Stabile per la Compagnia Create Danza, regia condivisa di Chiara Giordano e Filippo Stabile. Uno spettacolo che intreccia parola, musica e danza, su celebri pagine del melodramma italiano, dando voce ad iconiche figure femminili della tradizione operistica che si fanno testimoni anche di altre donne della storia o della letteratura, donne celebri e donne dimenticate, che l'immaginario collettivo ha troppo spesso ridotto a stereotipi, paure o colpe, e che reclamano il diritto a essere ascoltate nella loro complessità. Ne nasce un racconto potente, poetico e profondamente contemporaneo, che invita il pubblico a rileggere secoli di narrazioni da una prospettiva nuova. Anche in questo caso il dialogo con il tema "Approdi" è immediato: l'approdo autentico al pieno rispetto della donna, nella società come nelle relazioni private, rappresenta ancora oggi un traguardo non definitivamente raggiunto.

L'arte diventa allora occasione di consapevolezza, confronto e cambiamento, affidando all'emozione il compito di aprire nuove possibilità di pensiero. Armonie d'Arte conferma così la propria identità di festival e network che supera i confini della semplice programmazione artistica per diventare un laboratorio culturale in cui musica, teatro, danza e pensiero filosofico e sociale dialogano con le grandi questioni del presente, costruendo occasioni di incontro tra artisti, intellettuali e comunità. Per favorire una partecipazione ancora più ampia, il festival promuove inoltre una speciale iniziativa dedicata alle associazioni impegnate nella tutela dei diritti delle donne, nell'accoglienza dei migranti, nell'inclusione sociale e nella formazione delle comunità straniere, riservando condizioni agevolate per l'acquisto dei biglietti. Informazioni, programma completo e biglietti sono disponibili sul sito ufficiale www.armoniedarte.com e sui canali social.