Una tornata che restituisce un mosaico articolato della politica locale: amministrazioni nate nel segno della continuità, competizioni combattute fino all’ultimo voto e una forte presenza di liste civiche
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Si chiude la tornata delle elezioni amministrative 2026 nella provincia di Catanzaro, che ha coinvolto 16 comuni tra centri dell’entroterra e realtà costiere, restituendo un quadro politico variegato e segnato da dinamiche molto differenti. Dalle competizioni a candidato unico, dove il vero ostacolo era rappresentato dal raggiungimento del quorum, ai confronti diretti fino alle sfide a tre, il voto ha delineato nuovi equilibri amministrativi e confermato il radicamento di diverse esperienze civiche.
Nei comuni con una sola lista in corsa, gli elettori hanno premiato le candidature senza particolari sorprese. Ad Amaroni è stato eletto Luigi Ruggiero con 955 voti alla guida della lista “Amaroni Democrazia è partecipazione”. Ad Andali successo per Pietro Antonio Peta con “Andali Bene Comune”, che ha raccolto 388 preferenze. A Belcastro diventa sindaco Antonio Torchia con 716 voti grazie alla lista “Si continua per Belcastro”, mentre a Cerva la nuova sindaca è Serafina Colistra con “Vivere Cerva”, forte di 881 voti. A Montepaone è Mario Migliarese il primo cittadino eletto con 3.161 voti, mentre a Sant’Andrea Apostolo sullo Ionio Nicola Ramogida, candidato della lista “Arcobaleno”, viene eletto con 981 voti.
Tra i confronti diretti spicca il largo successo di Giuseppe Papaleo a Davoli: il candidato di “Impegno Comune” conquista 2.029 voti, pari al 67,90%, superando Vittorio Procopio di “Davoli Libera”, fermo a 959 voti (32,10%).
Molto più equilibrata la corsa a Girifalco, dove Mario Deonofrio, candidato di “Insieme per Girifalco”, si impone con 1.822 voti e il 51,40%, superando di appena 99 preferenze Pietrantonio Cristofaro (“Visione Girifalco”), che chiude al 48,60% con 1.723 voti.
Ampio margine anche a Gizzeria per Francesco Argento, che domina la sfida con 2.481 voti e il 94,88%, lasciando a grande distanza Salvatore Francesco Vescio, fermo a 134 voti (5,12%).
A Martirano Lombardo il confronto è stato serrato: Franco Rosario Pucci, candidato della lista “L’Aurora 3.0”, vince con 352 voti (52,38%), precedendo di misura Pasquale Pio Scalese, fermo a 320 preferenze (47,62%).
A Palermiti Roberto Giorla conquista la fascia tricolore con 448 voti e il 59,34%, superando Antonio Truglia che si ferma al 40,66%. Vittoria anche per Antonio Tino a San Vito sullo Ionio: con 626 voti (58,45%) batte Francesca Savari, che ottiene 445 preferenze (41,55%).
A Taverna si registra una delle sfide più equilibrate della tornata. Sebastiano Tarantino si impone con 954 voti e il 51,15%, superando Vladimir Vavalà, fermo a 911 voti e al 48,85%.
Le competizioni a tre hanno invece restituito scenari più frammentati. A Montauro la vittoria va a Giuseppe Schipani con 619 voti (46,79%), davanti a Giancarlo Cerullo con 441 voti (33,33%) e Pantaleone Procopio con 263 voti (19,88%).
Anche a Satriano il voto si è diviso tra tre candidati: Massimiliano Chiaravalloti conquista la vittoria con 1.047 voti (47,81%), seguito da Michele Drosi con 605 preferenze (27,63%) e Giuseppino Basile con 538 voti (24,57%).
Scenario analogo a Serrastretta, dove Mario Cianflone viene eletto sindaco con 825 voti (42,46%), davanti ad Antonio Muraca con 626 voti (32,22%) e Domenico Lucia con 492 preferenze (25,32%).
Una tornata che restituisce dunque un mosaico articolato della politica locale catanzarese: amministrazioni nate nel segno della continuità, sfide combattute fino all’ultimo voto e una forte presenza di liste civiche, protagoniste assolute in molti comuni della provincia.




