A pochi giorni dal voto del 24 e 25 maggio, la corsa per il rinnovo dei consigli comunali entra nel vivo nei 17 centri della provincia di Catanzaro chiamati alle urne. Una tornata amministrativa che coinvolge realtà molto diverse tra loro, dai piccoli comuni dell’entroterra ai centri costieri, con sfide che raccontano dinamiche politiche differenti: duelli diretti, corse a tre e, in alcuni casi, il peso del quorum come vero avversario da battere. I comuni interessati al voto saranno Girifalco, Montepaone, Davoli, Gizzeria, Satriano, Serrastretta, Taverna, Montauro, Sant'Andrea Apostolo dello Ionio, Amaroni, San Vito sullo Ionio, Carlopoli, Belcastro, Cerva, Palermiti, Martirano Lombardo, Andali.

A Girifalco si consumerà una delle sfide più attese. Nessun ballottaggio possibile, trattandosi di un comune sotto i 15mila abitanti: tutto si deciderà in un confronto diretto tra il sindaco uscente Pietrantonio Cristofaro e l’ex primo cittadino Mario Deonofrio. Da una parte la lista “Visione Girifalco – Continuità e Futuro”, che punta sulla prosecuzione dell’esperienza amministrativa maturata negli ultimi anni; dall’altra “Insieme per Girifalco – Deonofrio Sindaco”, con il ritorno in campo di un protagonista storico della politica cittadina, già sindaco per tre mandati. Una sfida tra continuità ed esperienza, con una comunità chiamata a scegliere la propria direzione futura.

Sono due le liste che si contenderanno la guida del Comune di Girifalco nelle imminenti elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Il sindaco uscente Cristofaro sfiderà l'ex primo cittadino Deonofrio.

Scenario del tutto diverso a Montepaone, secondo comune più popoloso tra quelli al voto. Qui la competizione elettorale ha assunto contorni insoliti: l’esclusione della lista “Montepaone col Sole” ha lasciato in corsa un’unica formazione, “Montepaone Riparte”, guidata dal sindaco uscente Mario Migliarese. Ma l’assenza di avversari non equivale a una corsa semplice. La vera sfida sarà quella del quorum: servirà la partecipazione di almeno il 40% degli elettori e la lista dovrà ottenere almeno il 50% dei voti validi. In caso contrario, il Comune andrebbe incontro al commissariamento. Più che una competizione politica, una prova di mobilitazione civica.

Tra i confronti più aperti c’è quello di Montauro, dove si prospetta una sfida a tre che appare tra le più articolate dell’intera tornata. Il sindaco uscente Giancarlo Cerullo cerca la riconferma con “Amare Montauro”, mentre Giuseppe Schipani con “Cambiamo Montauro” punta sul rinnovamento. A completare il quadro c’è Pantaleone Procopio con “Montauro Guarda Avanti”. Sullo sfondo, temi decisivi per il futuro del territorio: turismo, collegamenti tra il centro storico e la marina, infrastrutture e valorizzazione ambientale. Una partita che mette al centro il modello di sviluppo della comunità ionica.

Anche Gizzeria torna alle urne con un confronto a due. Il sindaco uscente Francesco Argento cerca la riconferma dopo il largo consenso ottenuto nella precedente tornata elettorale, quando superò il 74% dei consensi. A sfidarlo sarà Salvatore Francesco Vescio, chiamato a costruire un’alternativa capace di riaprire una partita che, almeno sulla carta, vede partire favorito il primo cittadino uscente.

Il tema del quorum torna invece centrale a Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, dove per la prima volta nella storia amministrativa del paese sarà presente una sola lista. Nicola Ramogida, candidato sindaco della “Lista Arcobaleno”, corre senza avversari ma con un ostacolo ben preciso: evitare il mancato raggiungimento della soglia di partecipazione che porterebbe al commissariamento del Comune. Più che una sfida politica, il voto assume i contorni di un appello alla responsabilità collettiva e alla partecipazione della comunità.

A Davoli il sindaco uscente Giuseppe Papaleo, forte del consenso ottenuto nella passata tornata, proverà a difendere la guida del Comune con la lista “Impegno Comune”. Di fronte troverà Vittorio Procopio, candidato di “Davoli Libera”. Una sfida che si presenta come il classico confronto tra amministrazione uscente e proposta alternativa, con i cittadini chiamati a scegliere tra continuità e cambiamento.

Sfide diverse, storie politiche differenti, unite da un unico filo conduttore: il voto amministrativo continua a rappresentare il momento in cui le comunità misurano non soltanto i propri equilibri politici, ma anche la partecipazione e il rapporto tra cittadini e istituzioni. Nel Catanzarese, il 24 e 25 maggio, si deciderà molto più di un semplice cambio (o riconferma) di amministrazione.