“La nota diffusa da Fratelli d’Italia, più che una replica nel merito, appare come una classica excusatio non petita, accusatio manifesta. Un intervento che, nel tentativo di respingere osservazioni legittime, finisce per confermare la difficoltà di affrontare il nodo centrale della questione”. Così il consigliere comunale di Catanzaro, Vincenzo Capellupo.

“La riflessione mia, insieme a quella di altri esponenti della società civile, nasce dal dibattito aperto da Sergio Dragone e ha messo in luce un dato che, al di là delle appartenenze, risulta sempre più evidente: l’assenza, a Catanzaro, di personalità di spessore capaci di rappresentare e difendere con forza gli interessi della città e dell'area centrale della Calabria nei livelli istituzionali più alti.

Quando Occhiuto rivendica pubblicamente, anche in un ultimo video social, di aver portato la facoltà di medicina a Cosenza, sostenendo una scelta attesa da decenni e finanziata con ingenti risorse regionali da lui dirottate, parla alla sua comunità. Quando Cannizzaro annuncia investimenti rilevanti per portare i voli di Ryanair a Reggio Calabria o interviene in Parlamento con un suo emendamento per destinare risorse milionarie alla sua città, esercita un ruolo chiaro di rappresentanza territoriale. Sono esempi concreti di una connessione profonda tra classe dirigente e territorio.

Al contrario, Catanzaro e l’area centrale della Calabria soffrono oggi una carenza evidente di figure apicali capaci di esprimere la stessa determinazione nelle grandi questioni strategiche. Vorrei spiegare a Fratelli di Italia che non è una questione di colore politico: amministrazioni di diverso orientamento convivono altrove con scelte incisive sostenute anche da livelli istituzionali differenti. Come dimostrano gli interventi di Occhiuto e Cannizzaro del centro destra per due città che sono governate dal centrosinistra. Che sono, però, le loro città!

Le risorse e le opportunità non seguono le bandiere, ma la capacità di interpretare e difendere gli interessi della propria comunità del luogo in cui si vive. In questo quadro, è inevitabile rivolgere lo sguardo al livello nazionale. I Fratelli d’Italia, che guidano il Governo in modo abbastanza discrezionale come dimostrano tante inchieste giornalistiche nazionali, dispongono di una significativa capacità di indirizzo e di intervento. Eppure, tale discrezionale capacità non si è tradotta in 4 anni di Governo nazionale in attenzione verso Catanzaro, che appare, anzi, progressivamente marginalizzata. È a quel livello, che tutto può, a cui occorre chiedere conto del suo silenzio.

Sui territori, al contrario, esistono esperienze amministrative trasversali che meritano rispetto. Penso, ad esempio, all’impegno dell’assessore Montuoro, che ho avuto modo di apprezzare e ringraziare recentemente per l’attenzione concreta alla città sulla vicenda discarica Alli. Cari Fratelli di Italia ai cittadini, ed anche agli amministratori che stanno sul campo, non interessa l'appartenenza politica ma quali opportunità e risorse dai alla loro comunità in una situazione nazionale uniforme di grande crisi dei comuni.

Colpisce, infine, che la nota diffusa non rechi una paternità politica esplicita se non occulta. È facile firmare comunicati quando si affrontano questioni ordinarie, spesso ereditate da responsabilità pregresse nelle quali quel partito era protagonista vedi sforamento patto di stabilità; più complesso è assumersi il peso di una posizione non condivisa quando si tratta di rispondere a una più ampia e persistente marginalità istituzionale della quale si è consapevoli responsabili.

Forse è anche per questo che si preferisce restare nell’anonimato di quello che potremmo definire un condominio per pochi amici: perché diventa difficile legare il proprio nome a una stagione in cui Catanzaro sembra essere stata dimenticata proprio da chi, da questa città, ha ricevuto molto nel proprio percorso politico. Come potrà Fratelli di Italia in questa situazione pubblicamente ed unanimemente riconosciuta rivendicare la candidatura alla sindacatura di un Capoluogo che ha dimenticato? Come potrà parlare fuori dal suo condominio?”