Per la rappresentante dem «ormai rassegnati alla sconfitta, si è deciso di distribuire i pochi posti disponibili in una gestione tutta interna, ignorando tristemente la possibilità di incidere e rappresentare concretamente le esigenze dei territori»
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«Suscita forte perplessità la presentazione del cosiddetto “listone unico”, composto da ben otto sigle del centrosinistra, in vista dell’elezione dei nuovi consiglieri provinciali di Catanzaro», è quanto si legge in una nota diramata da Carla Rotundo della segreteria provinciale del PD di Catanzaro. «Il risultato è la presentazione di appena sette candidature – prosegue il comunicato - un numero esiguo che restituisce l’immagine di una coalizione priva di slancio e di strategia sul territorio. Ancora più discutibile è la presenza, tra i candidati, di nomi di fatto lontani dall’identità del centrosinistra, riconosciuti dal territorio come tali. Una scelta che solleva dubbi sulla coerenza politica e sulla volontà effettiva di costruire un progetto credibile per l’area progressista».
Ed ancora: «Come segreteria provinciale, consegniamo al territorio un risultato debole, frutto di una gestione tra pochi che ha trascurato la partecipazione degli organismi preposti. Più che rafforzare il centrosinistra, la scelta dei candidati appare guidata da calcoli interni e logiche di piccolo potere. Ormai rassegnati alla sconfitta, si è deciso di distribuire i pochi posti disponibili in una gestione tutta interna, ignorando tristemente la possibilità di incidere e rappresentare concretamente le esigenze dei territori».
«Una dinamica – si legge in conclusione – che indebolisce il centrosinistra e rischia di allontanare ulteriormente amministratori e cittadini da una politica che dovrebbe dimostrare coraggio, visione e capacità di rappresentanza. Di fronte a tutto questo, più che una spiegazione, sarebbe auspicabile un moto di imbarazzo. Non sarà così, perché, in maniera miope, si penserà di festeggiare la conferma dell’ennesima sconfitta per la comunità politica autentica».

