Non si è fatta attendere la risposta politica di Davide Zicchinella dopo la caduta della sua amministrazione, provocata dalle dimissioni contestuali di sette consiglieri comunali. L’ex primo cittadino ha scelto il contatto diretto con il territorio per dare il via a quella che si preannuncia come una lunga marcia verso le elezioni della primavera 2027.

Il fine settimana ha visto Zicchinella impegnato in una serie di incontri che hanno toccato i punti nevralgici del comune. Nel Borgo Antico di Simeri, l'ex sindaco ha rivendicato il lavoro svolto per la valorizzazione del patrimonio storico, citando interventi simbolo come quelli sul Castello Bizantino, la Collegiata dell’anno mille, il Sito Rupestre della Grecìa e il Monastero.

«Un primo abbraccio collettivo» lo ha definito Zicchinella, sottolineando come la comunità locale abbia mostrato apprezzamento per i progetti di recupero archeologico portati avanti durante il suo mandato.

Altro momento di partecipazione si è registrato in serata a Crichi Centro. In una Piazza Martiri gremita, Zicchinella ha parlato di un "bagno di folla commovente", paragonando l'affluenza a quella dei grandi eventi elettorali. Il messaggio politico è chiaro: la fine anticipata della consiliatura non sarebbe figlia di un calo di consenso tra i cittadini, ma di una manovra di palazzo.

«Siamo stati mandati via non perché non amati dai cittadini – ha dichiarato l’ex sindaco – , ma per la decisione proditoria di sette irresponsabili, la cui condanna collettiva li ha ormai fatti sparire dai radar».