«Us Catanzaro 1929, in merito alla semifinale playoff di ritorno Palermo–Catanzaro disputata ieri allo stadio Renzo Barbera, intende sottolineare l’alto valore sportivo e agonistico dell’evento che, come nella gara di andata, ha visto confrontarsi due squadre che hanno pienamente onorato l’impegno. Per quanto riguarda i fatti extracalcistici, la società precisa che, dopo aver visionato le immagini disponibili e raccolto le testimonianze dei propri tesserati presenti, conferma integralmente la versione dei fatti già resa agli organi di stampa dai vertici societari nel post partita e alle autorità di pubblica sicurezza presenti nell’impianto sportivo». È quanto afferma la società calabrese in merito alla rissa avvenuta nel corso della sfida play off al Barbera.

«Dispiace constatare – prosegue la società - come l’attenzione mediatica si sia concentrata quasi esclusivamente, e in maniera evidentemente orientata, su quanto accaduto sugli spalti da parte di alcuni ospiti della nostra società. Ben poco, invece, è stato detto sull’aggressione subita dai nostri calciatori da parte di soggetti che hanno potuto agire in piena libertà, così come scarsa rilevanza è stata attribuita agli episodi verificatisi prima, durante e dopo la gara. Circostanze che, fortunatamente, sono state rilevate dal giudice sportivo attraverso la pesante ammenda comminata alla società di casa e la disposizione di un supplemento d’indagine che, siamo certi, contribuirà a fare piena luce su una gestione complessiva dell’evento che ha lasciato molto a desiderare».

«Us Catanzaro 1929, come sempre, nutre piena fiducia nel lavoro delle autorità competenti, che nei prossimi giorni procederanno a una ricostruzione dettagliata della vicenda, avendo già acquisito testimonianze e visionato il materiale video circolato anche sui social network». Infine, la società ribadisce la volontà di «non intende intervenire nuovamente su questa vicenda, riportando l’attenzione sul risultato sportivo storico che inorgoglisce fortemente la società e tutto il popolo giallorosso».