Il pareggio interno contro il Monza lascia al Catanzaro sensazioni contrastanti, più legate alle difficoltà di organico che al risultato in sé. In vista della trasferta del fine settimana sul campo dell’Avellino, a preoccupare è soprattutto l’emergenza formazione.

La gara del “Ceravolo” ha infatti presentato un conto pesante sul piano disciplinare: saranno assenti Alesi, Cassandro e Pittarello, tutti fermati dal giudice sportivo. A queste defezioni si sommano gli infortuni di D’Alessandro e Nuamah, che complicano ulteriormente i piani dell’allenatore, chiamato a ridisegnare assetto e soluzioni in una fase chiave della stagione.

Nonostante le difficoltà, i giallorossi restano pienamente in corsa nelle zone alte della classifica con 53 punti. Il Palermo, capolista, è distante nove lunghezze, ma nel rush finale l’obiettivo più concreto sembra essere la difesa del quinto posto, piazzamento strategico in ottica playoff.

Occhi puntati anche sul Modena, che insegue a tre punti e sarà protagonista dello scontro diretto in programma martedì prossimo proprio al “Ceravolo”. Prima, però, c’è l’ostacolo Avellino: una sfida tutt’altro che semplice, resa ancora più complicata dalle assenze, in cui il Catanzaro sarà chiamato a stringere i denti e trovare nuove risorse.