Una “Siviglia” senza tempo, vivace e colorata, dove l’astuzia conta più del potere, tra elementi vintage e dispositivi elettronici che riportano alla nostra vita quotidiana. C’è grande attesa per scoprire il nuovo ed originale allestimento di un caposaldo della lirica, “Il Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini, che torna in scena al Teatro Politeama di Catanzaro venerdì 6 marzo alle ore 21, dopo un’assenza di ben diciotto anni, nell’ambito della stagione diretta dalla Sovrintendente Antonietta Santacroce.

La regia porta la firma d’eccellenza di Carlos Branca, direttore di teatro e d’opera, docente e attore di respiro internazionale che per questa produzione ha abbracciato una nuova sfida mettendo insieme le sue origini culturali: quella della terra dove sono nati i genitori, la Calabria, e quella in cui è nato e ha vissuto per 44 anni, l’Argentina. «Scenografia e costumi rispettano la tradizione – spiega Branca - ma il mio concetto registico non rinuncia ad alcuni elementi distopici che riportano la vicenda in luoghi e tempi non necessariamente identificabili, lasciando spazi aperti all’immaginazione dello spettatore, per evidenziare l’attualità del libretto». Opera buffa per eccellenza, rispettando prima di tutto la musica e il testo, l’allestimento del Politeama evidenzierà specialmente gli aspetti e le azioni comiche approfittando degli spazi dinamici indicati nel libretto originale. “Oggi siamo tutto il tempo sorvegliati speciali, le nostre azioni e persino i nostri desideri vengono scoperti, suggeriti ed infine imposti. La comicità nasce dal ritmo veloce e dal contrasto tra chi sa adattarsi al presente e chi ne resta escluso”, aggiunge Branca.

L’Orchestra filarmonica della Calabria sarà diretta da un altro nome di prestigio, Giovanni Pompeo, formatosi presso il Teatro alla Scala di Milano e direttore artistico e musicale dell’Orchestra di Matera e della Basilicata. “Sarà un Barbiere in linea con gli standard esecutivi internazionali, il cast selezionato è di alto livello, sono fiducioso di incontrarli e iniziare il lavoro d’insieme”, commenta. «Sono convinto che la musica e la parte registica debbano sempre dialogare e andare d’accordo: l’opera lirica, in particolare quella di Rossini, rappresenta ancora oggi un “ambasciatore” della cultura italiana nel mondo, per lo studio e la conoscenza della lingua italiana. Al Politeama sarà una messa in scena fresca, piena di brio e di tutti i sentimenti, al servizio del compositore». Per prepararsi al meglio alla serata, oggi venerdì 27 febbraio, alle 18.30, nel Piccolo del Politeama, si terrà una speciale guida all’ascolto con il divulgatore Marco Calabrese.

Il Teatro Politeama di Catanzaro riporta in scena un Barbiere di Siviglia senza tempo e pieno di comicità #1