Clima teso e profonda incertezza sul futuro occupazionale della Catanzaro Servizi S.p.A. Le sigle sindacali FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTuCS e UIL Trasporti hanno proclamato ufficialmente lo stato di agitazione di tutto il personale della società in house del Comune. In una lettera indirizzata al Vicario del Prefetto di Catanzaro Vito Turco, i rappresentanti dei lavoratori – Pinuccia Cosmano, Antonio Bruno, Saverio Scarpino e Benedetto Cassala – hanno denunciato una situazione ormai insostenibile, culminata nel sistematico slittamento del pagamento degli stipendi e in gravi irregolarità nei versamenti previdenziali pregressi.

«Le scriventi Organizzazioni Sindacali – si legge nella missiva – in nome e per conto dei propri iscritti, lavoratori della Catanzaro Servizi S.p.A., con la presente comunicano formalmente la proclamazione dello stato di agitazione di tutto il personale aziendale. La presente decisione si rende purtroppo inevitabile a causa della situazione palesata sulla stampa ed incerta per la quale esprimiamo profonda preoccupazione che sta minando gli animi dei lavoratori. Nello specifico, ad oggi i lavoratori si trovano a dover subire una serie di criticità insostenibili quali il sistematico slittamento nel pagamento degli stipendi, la mancata o irregolare regolarizzazione della contribuzione previdenziale pregressa, nonché come sopraddetto l’incertezza sul futuro societario. Tale atteggiamento sta generando un diffuso disagio e una forte preoccupazione tra i lavoratori, figure essenziali per l'erogazione dei servizi comunali, i quali non vedono ad oggi prospettive future rassicuranti».

Ed ancora: «I dipendenti della Catanzaro Servizi S.p.A. hanno sempre dimostrato massimo senso di responsabilità nel garantire servizi essenziali alla cittadinanza, ma non possono continuare a farsi carico delle incertezze e delle inadempienze della governance aziendale. Per le ragioni sopra esposte, si richiede al Sig. Prefetto di Catanzaro l'attivazione immediata delle procedure di raffreddamento e conciliazione ai sensi della normativa vigente (Legge 146/90 e successive modifiche). Si richiede altresì un incontro urgente congiunto con i vertici della Catanzaro Servizi S.p.A, dell’Ente Committente (trattandosi di società in house sottoposta a controllo analogo ) e dell’Esperto nominato dalla Camera di Commercio, confidando nella sensibilità che la situazione richiede,al fine di fare immediata chiarezza sulle spettanze arretrate e sul destino occupazionale e industriale dell'azienda».

«In mancanza di tempestivo riscontro e di atti concreti volti a risanare la situazione descritta – si legge in conclusione – le scriventi si riserveranno di mettere in atto ogni ulteriore forma di tutela sindacale consentita dalla legge, non escluso lo sciopero generale».