A Palazzo della Valle a Roma, sede di Confagricoltura, si è svolta la cerimonia finale della nona edizione del Premio Internazionale Ranieri Filo della Torre, promosso dall'Associazione Pandolea con il presidente Loriana Abbruzzetti per celebrare l’olivo e l’olio come elementi simbolo del Mediterraneo.

Con un’intensa opera autobiografica, “Bea, ricordati l’amore!”, lo scrittore catanzarese Marco Angilletti ha conquistato il secondo posto nella sezione narrativa. Attraverso il rapporto tra nonno e nipote, il testo si fa custode della storia e dei valori racchiusi nell’uliveto di famiglia, dando voce alle radici e ai sacrifici di chi lavora la terra.

Un traguardo che contribuisce a omaggiare l’agricoltura e il settore olivicolo-oleario della regione Calabria.

Folta presenza internazionale all’evento in occasione dell’anno della Donna Rurale con la partecipazione, tra gli altri, di Tacko Ndiaye della FAO (Gender Team Leader, Rural transformation and Gender Equality Division), Nehaya Al Muhaisin, founder & president of Arab Olive Oil Women’s Network e una delegazione della Giordania, grazie a Pandolea International, che raduna le donne dell’olio del Mediterraneo.

La giuria ha assegnato riconoscimenti anche nelle sezioni poesia e haiku, nella sezione scientifica alle tre migliori tesi di laurea sull’olio e l’olivo e nella sezione dedicata ai migliori oli prodotti dagli istituti agrari.

Il premio Ranieri Filo della Torre 2026 è stato organizzato in collaborazione con Confagricoltura, Orbis Edizioni, Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio, Lettori giULIVI, Associazione Sabina Flavour, con la sponsorizzazione di Aifo – Associazione Italiana Frantoiani Oleari, e Oliveti d’Italia, con il patrocinio di CIA – Agricoltori Italiani, CIHEAM Bari, Associazione A3M (Amici dell’Arte Moderna a Valle Giulia).