Costretti a vivere, nonostante la presenza nel nucleo familiare delle due figlie disabili e incapaci di deambulare, in un alloggio popolare del Comune di Catanzaro posto al quarto piano di un palazzo senza ascensore. Dopo la diffida dell’avvocato Francesco Pitaro, il Comune di Catanzaro ha finalmente riconosciuto che i nuclei familiari in difficoltà, come in questo caso, hanno precedenza nell’assegnazione del cambio alloggio. 

È stato pertanto invitato il presidente della commissione per la mobilità ad esaminare la richiesta della madre di due figlie disabili. Con atto notificato ieri, trasmesso al Comune di Catanzaro, al Prefetto e alla commissione per la mobilità dell’Aterp Calabria, l’avvocato Francesco Pitaro, “insiste nella richiesta” di assegnare alla donna e alle due figlie disabili e incapaci di deambulare, con tempestività e comunque entro e non oltre dieci giorni da oggi, un alloggio che sia compatibile con le condizioni fisici e le patologie gravi da cui sono affette.

Il legale ha aggiunto che bisogna tenere in considerazione l’esistenza di un alloggio posto al piano terra del palazzo in cui risiede oggi la famiglia. L’atto è trasmesso ancora una volta alla Prefettura di Catanzaro, da cui ad oggi in merito a ciò non si è avuto alcun riscontro, nell’auspicio che il Prefetto possa occuparsi di tale caso di grave ingiustizia e discriminazione che riguarda persone fragili e disabili e deboli. Pitaro fa sapere che «con riserva, trascorso il termine assegnato, di ricorrere all’autorità giudiziaria avverso le condotte omissive e inadempienti e illegali e discriminatorie che ledono inevitabilmente le due donne disabili e affette da grave handicap».

«Si prende atto della nuova comunicazione del Comune di Catanzaro con cui finalmente si riconosce priorità ai nuclei familiari in cui vi sono disabili e con cui si riconosce l’omessa valutazione della richiesta di cambio alloggio che risale a circa due anni fa. Ora, però, non si cincischi più, si valuti rapidamente la domanda e si assegni prontamente al nucleo familiare un alloggio che sia idoneo ad ospitare anche le due figlie disabili e portatrici di handicap. Occorre umanità e tempestività e sensibilità nel fornire le dovute e giuste risposte ai soggetti fragili a cui devono essere garantiti i diritti previsti per legge per evitare ingiuste discriminazioni ed emarginazioni».