Controlli sulle seconde case, residenze fittizie e immobili utilizzati soltanto durante la stagione estiva. È il bilancio dell'attività condotta dalla Guardia di Finanza di Soverato, che ha portato alla scoperta di un'evasione dell'Imposta municipale unica (Imu) per circa 350mila euro e alla segnalazione di 97 contribuenti al Comune per il recupero delle somme dovute.

L'operazione, svolta dai militari della Compagnia di Soverato, si inserisce nell'ambito delle attività di tutela del bilancio degli enti locali ed è stata avviata all'inizio del 2025 con l'obiettivo di verificare il corretto assolvimento dell'imposta da parte dei proprietari di immobili presenti nel territorio comunale, una delle principali località turistiche della costa ionica catanzarese.

Le verifiche hanno riguardato i periodi compresi tra il 2020 e il 2024 e sono state condotte attraverso l'incrocio dei dati raccolti durante il controllo economico del territorio con le informazioni contenute nelle banche dati a disposizione del Corpo. Gli accertamenti hanno consentito di individuare numerosi proprietari che avrebbero beneficiato indebitamente delle agevolazioni previste per l'abitazione principale, evitando così il pagamento dell'Imu.

Per ricostruire l'effettiva situazione dei contribuenti, i finanzieri hanno analizzato diversi elementi, tra cui la residenza anagrafica, i dati catastali degli immobili posseduti, l'eventuale titolarità di attività economiche in altri comuni o regioni, la disponibilità di ulteriori abitazioni e la residenza degli altri componenti del nucleo familiare.

Particolarmente significativa, secondo quanto emerso dall'attività ispettiva, è stata l'analisi dei consumi energetici delle utenze attive negli immobili dichiarati come abitazione principale. Un elemento che ha consentito di verificare se gli immobili fossero realmente abitati oppure utilizzati soltanto formalmente per ottenere le esenzioni fiscali.

Tra i casi accertati figurerebbe anche quello di una struttura ricettiva alberghiera per la quale sarebbe stato omesso il versamento dell'Imu dal 2020 al 2024, per un importo complessivo di oltre 50mila euro.

In numerose altre situazioni, invece, è stato rilevato il mantenimento di una residenza soltanto "sulla carta" nell'immobile dichiarato come abitazione principale, mentre il domicilio effettivo risultava essere in altri comuni. Circostanze confermate anche dall'esistenza di contratti di locazione stipulati sugli stessi immobili.

Al termine delle verifiche, tutte le posizioni ritenute irregolari sono state segnalate al Comune di Soverato, che procederà alle attività di recupero delle somme dovute.