Indaga la Polizia ferroviaria sul danneggiamento avvenuto la notte scorsa che ha causato interruzioni e ritardi dei collegamenti sia sulla linea tirrenica che su quella ionica. L'ipotesi sulla quale lavorano gli investigatori è quella di un tentato furto di rame non riuscito, ma non è esclusa neanche quella di un atto di sabotaggio considerato che i due eventi sulle linee ionica e tirrenica sono avvenuti in contemporanea poco dopo l'1 della notte scorsa come è stato rilevato dal sistema di sicurezza di Rfi: il taglio dei cavi di fibra ottica e di rame, infatti, ha causato il blocco immediato della circolazione dei treni sulle due tratte calabresi allo stesso orario.

Nell'area del crotonese la manomissione è avvenuta in due luoghi distinti: il primo a circa 500 metri dalla stazione di Isola Capo Rizzuto e il secondo in prossimità dell'ingresso della galleria di Cutro. In ciascun sito sono stati eseguiti quattro tagli netti che hanno tranciato sia le linee di fibra ottica che quelle di rame. È stato accertato che entrambe le zone sono sprovviste di impianti di videosorveglianza. 

Su entrambe le linee, comunque, è ripresa la circolazione dal momento che i tecnici di Rete ferroviaria italiana hanno ripristinato celermente le due tratte.